Acr Messina, la rata del salva calcio pagata con i soldi della colletta dei tifosi? E Minore smonta l’ennesima bufala di Gambale

Acr Messina, il Sindaco Basile chiamato a fare chiarezza sui fondi della colletta dei tifosi: Alaimo aveva promesso che sarebbero stati restituiti. E su Whatsapp dilaga l'ennesima bufala di Gambale sull'interessamento di Ettore Minore

E’ sempre più fioco l’interesse su quello che succede in campo, vista la situazione societaria e l’inevitabile penalizzazione in arrivo che taglierà definitivamente fuori la squadra dalla corsa alla salvezza. Tutte le attenzioni sono fuori dal terreno di gioco, e l’improvviso interesse di Antonini ha riacceso le speranze che si possa ripartire quantomeno dalla serie D, con la prospettiva di tornare subito nel professionismo. E di avere una proprietà forte per la prima volta dopo quasi 20 anni di storia deprimente e umiliante. In città, intanto, circolano le voci più disparate. Molte sono palesi bufale e fake news.

Una di queste è diventata virale nelle scorse ore e riguarda fantomatiche speranze rispetto ad una cordata guidata da Ettore Minore. La notizia nasce da messaggi Whatsapp inviati da Davide Gambale, ufficialmente addetto stampa dell’Acr Messina (quello che faceva i “Comunicati Ufficiali” contro StrettoWeb sulla pagina Facebook, minacciando querele poi mai effettuate e provando a smentire notizie poi sempre confermate dai fatti), ma in realtà molto più influente nella recente dirigenza (sigh!) del club:

acr messina screenshot gambale

Per verificare la veridicità della notizia, che è rimbalzata in modo sempre più crescente nelle ultime ore, abbiamo contattato direttamente Ettore Minore che tramite StrettoWeb intende smentire categoricamente un suo coinvolgimento: “è letteralmente e palesemente una bugia, non ho mai avuto rapporti con il Sindaco, non mi ha chiamato nessuno e non sto pensando assolutamente di chiamare io qualcuno, quindi non è vera questa notizia, chi la diffonde si assume le sue responsabilità“.

L’inquietante ipotesi della rata del salvacalcio pagata con la colletta dei tifosi

Un’altra indiscrezione che rimbalza in modo sempre più convinto nelle ultime ore riguarda l’eventualità che i 28 mila euro della rata del salva-calcio a cui la società ha aderito negli scorsi anni siano stati pagati in parte con gli introiti degli incassi dello stadio e in parte con i soldi della colletta dei tifosi. Di certo c’è che l’AAD Invest Group – per l’ennesima volta – non ha messo un centesimo, ma se davvero fosse reale che qualcuno ha preso dei soldi della colletta dei tifosi per pagare questa scadenza, dovrebbe risponderne direttamente il Sindaco e i suoi Assessori che quella colletta l’hanno pubblicizzata, diffusa, alimentata, dandole un senso di istituzionalità. Proprio dopo l’incontro con il Sindaco Basile, appena cinque giorni fa, il Presidente Alaimo prometteva che “tutti i soldi della colletta dei tifosi saranno restituiti“. Se davvero al contrario sono già stati utilizzati tra l’altro per una scadenza ampiamente prevista da tempo nella gestione ordinaria del club, dovrà essere il primo cittadino che con la sua Amministrazione ha rivolto un appello ai tifosi per partecipare a fare chiarezza.