Messina, finisce male il consiglio comunale per Sud chiama Nord: scontro totale con il centrodestra, bocciata la delibera sul canone unico patrimoniale

Messina: finisce male il consiglio comunale per Sud chiama Nord, dopo un giorno e mezzo di gestazione è stata bocciata la deliberata sul canone unico patrimoniale

Quasi 12 ore di consiglio comunale a Messina tra ieri e oggi ed il risultato è stato un fallimento politico della maggioranza, in realtà minoranza, di Sud chiama Nord e dell’assessore Cicala. La delibera N.19 del 21 febbraio 2025, approvazione delle modifiche al regolamento per l’applicazione del Canone Unico Patrimoniale è stata sonoramente bocciata con soli 13 voti a favore (tutto il gruppo di Sud chiama Nord), 15 contrari (tutto il centrodestra più Calabrò del Pd). Insomma, una bella botta per la compagine di Basile e De Luca che ormai, m questo lo si sapeva da tempo, è netta minoranza a Palazzo Zanca. Da evidenziare che, comunque, il nuovo regolamento del Cup sarebbe partito nel 2026 in quanto la delibera è scaduta ieri, in data 28 febbraio (seduta sospesa alle 19:30 per mancanza di numero legale).

Consiglio comunale tra sospensioni, cavilli burocratici e mancanza di numero legale

E’ stato un consiglio comunale caotico a Messina, con all’ordine del giorno il canone unico patrimoniale, iniziato ieri intorno alle 10 e terminato, per mancanza di numero legale, alle 19:30 e ricominciato oggi, dalle 10 e conclusosi intorno alle 12:10. Nel mezzo sospensioni, cavilli burocratici e polemiche tra Sud chiama Nord ed il resto dell’opposizione che ha portato alla rottura.. La problematica è sorta sull’emendamento del consigliere comunale Giandomenico La Fauci di Ora Sicilia di “riportare i precedenti valori rispettivamente in giorni 45, giorni 30, giorno 30 e giorni 5, e cassare la nuova proposta di aumentare questi valori rispettivamente a giorno 60, giorni 45, giorni 45 e giorni 10″. Questo punto non è stato votato dai consiglieri vicini al sindaco Basile e da qui la frattura con il resto del consiglio.

La questione politica

Gli interventi dei vari consiglieri comunali sono stati discordanti e talvolta confusionari. Mentre il consigliere Pippo Trischitta ha sostanzialmente “ufficializzato” l’alleanza tra Sud chiama Nord ed il centrodestra, il capogruppo di Fdi, Libero Gioveni, smontava questa unione. Anche il consigliere Cosimo Oteri, fresco di passaggio nella Lega, smentisce Trischitta. Nel mezzo il consigliere Felice Calabrò che punzecchia con sarcasmo il gruppo che appoggia Basile. Insomma, una chiara problematica per il sindaco che dovrà intervenire sia con i consiglieri rimasti “fedeli” ma anche aprire una discussione con il resto dell’opposizione per capire come proseguire il cammino in questa legislatura che rischia di diventare un vera e propria corsa ad ostacoli.