Ora abbiamo capito. E ammettiamo che c’è voluto un po’ di tempo. Ma adesso il quadro è chiaro, la strategia dei No Ponte legata al Carnevale, di cui vi abbiamo parlato ieri, è solo un piccolo pezzo di un puzzle più grande. Il movimento contrario all’opera sta cercando di fare proselitismo perchè ha bisogno di… soldi. Per l’esattezza, 340.000 euro che il Tribunale delle Imprese li ha condannati a pagare in favore della Stretto di Messina Spa.
Due bocciature e una condanna
Ricostruiamo quanto accaduto. Nei mesi scorsi 104 No Ponte hanno provato a fermare l’iter burocratico dell’opera con un ricorso presentato al Tribunale di Roma, sezione imprese, sostenendo che il Ponte fosse in contrasto con le norme del diritto dell’Unione europea e in contrasto con la Costituzione.
Lo scorso 18 dicembre 2024 il ricorso è stato bocciato dai giudici di Roma (presidente Claudia Pedrelli, estensore Luigi d’Alessandro) che hanno condannato i No Ponte al pagamento di 340.000 euro da liquidare alla Stretto di Messina Spa.
I No Ponte hanno provato anche a chiedere uno “sconto” presentando un’istanza di chiarimento sui criteri della liquidazione delle spese legali. Come dire: “perchè dobbiamo pagare così tanto? Non è che avete sbagliato i calcoli? Secondo noi dovremmo pagare di meno… non è che sarebbe possibile? … per favore“. Una richiesta inammissibile e bocciata perentoriamente.
La colletta dei No Ponte che finanzierà il Ponte
Facendo un rapido calcolo, i 104 No Ponte condannati a pagare 340.000 euro dovranno sborsare oltre 3000 euro a testa. Una cifra pesante da sostenere per quelli che sono semplici cittadini. Ecco quindi che i No Ponte hanno deciso di aprire una raccolta fondi per autofinanziarsi. Una sorta di colletta generale di tutto il movimento e che si rivolge a chiunque, impietosito dalla situazione, possa donare qualche euro utile a coprire la somma da pagare.
La cifra, come detto, sarà destinata alla Stretto di Messina Spa, società che si occuperà della realizzazione del Ponte sullo Stretto. Tirando le somme, i No Ponte, che tanto osteggiano la realizzazione dell’opera, finiranno per finanziare il Ponte sullo Stretto con una discreta somma. Chiamatela figuraccia, karma o semplice ordine delle cose.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?