Peccato solo per il risultato. L’Italia perde contro l’Ungheria al PalaCalafiore di Reggio Calabria davanti a un PalaCalafiore strapieno e festante. La sconfitta, del resto, è ininfluente. Il CT Pozzecco era alla ricerca di risposte dai giovani e da chi gioca meno. E si è detto comunque contento nonostante la sconfitta, unico vero neo per chi ama competere come lui: “sono molto contento di essere arrivato primo nel gruppo. In queste partite ho usato giocatori giovani, li ho responsabilizzati e sono cresciuti, non era facile giocare due gare di fila, soprattutto oggi dopo la vittoria contro la Turchia. Ero un po’ preoccupato per questa partita, quando hai una squadra giovane è difficile giocare concentrati come hanno giocato. Sono molto contento. Matteo che dice di essere contento di essere qui mi rende orgoglioso”.
Rispondendo alla domande di StrettoWeb in merito all’assenza di Rossato, Pozzecco ha chiarito: “non abbiamo gratificato per come meritavano Librizzi, Ferrari, Casarin. Abbiamo fatto esordire giocatori in queste partite. Rossato lo aveva già convocato la scorsa finestra, ci aveva fatto capire che è un giocatore interessante. È uno di quelli che considero solido, affidabile, intelligente, è un professionista serio. Mi è dispiaciuto non averlo fatto giocare. Volevo far giocare Niang, Sarr, ha giocato un 2006. Se qualcuno ha la voglia di scrivere bene su questa Nazionale può farlo, se vuole essere negativo lo fa. Sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto. Mi dispiace per il pubblico di Reggio, si meritava un finale diverso. I ragazzi ci hanno provato fino alla fine, l’abbiamo riaperta quando sembrava finita. La gente se lo meritava per l’affetto che ci hanno dato. Mi dispiace per i ragazzi che sono giovani, Matteo era estremamente dispiaciuto”.












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