Roberto Donadoni e Mauro Tassotti oggi a Reggio Calabria, ospiti speciali di una serie di incontri legati alla mostra “Il Calcio è Arte”, presente alla Pinacoteca Civica. Campioni del Milan e della Nazionale negli anni ’90, hanno affrontato anche la Reggina in qualche occasione, da allenatori. Tassotti da vice di Ancelotti, Donadoni da allenatore del Napoli.
Non può, dunque, mancare una domanda sull’atmosfera che si respirava allora, da avversari, arrivando al Granillo, e che effetto fa vedere ora la squadra amaranto nei bassifondi.
“E’ sempre stato un campo difficile un po’ per tutti, all’epoca la Reggina era forte, aveva una bella squadra. Lottavano per non retrocedere e non era facile giocare in quel campo. Dispiace che ora siano indietro nel calcio, col lavoro però si può tornare a quei fasti”, le parole di Tassotti alla domanda posta da StrettoWeb. Per Donadoni, questa piazza era un po’ “come le realtà da 100-150 mila abitanti, che sapevano di dover lottare per mantenere la categoria. Sono passati giocatori di qualità, non era semplice per nessuno, dovevi sudartela e i punti che riuscivi a portare a casa in queste piazze erano poi quelle che ti permettevano di portare a casa il risultato”.




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