I più superficiali diranno che non siamo mai contenti: e se c’è la musica, ci lamentiamo. E se non c’è la musica, ci lamentiamo pure. In realtà noi non ci lamentiamo mai: siamo giornalisti e facciamo i giornalisti. Raccontiamo quello che succede, in modo particolare le devianze nella gestione della cosa pubblica, affinché la realtà possa diventare migliore. Stimoliamo la politica a fare meglio, quantomeno ad avere timore della pubblica vergogna per gli errori commessi, quando – come purtroppo a Reggio Calabria è ormai routine – non c’è altro interesse a fare le cose per bene.
E per questo motivo lunedì scorso, sette giorni fa, scrivevamo che “il Natale del Comune è già un incubo“: è successo che dopo l’inaugurazione della domenica dell’Immacolata, l’Amministrazione Comunale aveva dimenticato di impostare il timer per spegnere in serata la filodiffusione delle musiche natalizie a volume altissimo nel centro storico. Migliaia di residenti e turisti non hanno potuto dormire e hanno protestato, ma dal Comune nessuno ha fatto nulla fino alla mattina successiva. Con calma, dopo l’alba, quando è suonata la sveglia, i nostri Amministratori sono intervenuti e hanno rimediato spegnendo la musica. Ma ormai la notte insonne era trascorsa: alcuni turisti hanno abbandonato le strutture ricettive, i residenti hanno avuto la giornata completamente rovinata.
“Eh ma non siete mai contenti, c’era la musica di Natale” ha avuto il coraggio di commentare qualche mentecatto, che evidentemente quella notte aveva dormito eccome in altre zone della città. E invece la verità è che in qualsiasi altra città italiana ed europea, i cittadini sarebbero scesi di casa armati di qualsiasi cosa, avrebbero distrutto quei megafoni e li avrebbero portati a casa del Sindaco e dei suoi Assessori, attaccandosi al citofono. A Reggio Calabria, invece, tutto è concesso. Deve essere normale anche che per colpa degli Amministratori comunali, la gente non possa dormire per tutta la notte. E deve essere normale che poi stia anche zitta, non si permetta neanche di lamentarsi per questo. Altro che Russia di Putin o Cina di Xi Jinping…
Eppure, a conferma che fosse un grave errore, la decisione della stessa Amministrazione di non accendere mai più le musiche natalizie. E’ passata una settimana, e quei megafoni sono rimasti muti. Spenti. Sempre, h24. “Eh allora non siete mai contenti“. No. Siamo contenti quando le cose funzionano bene. L’Amministrazione Comunale ha speso tanti soldi per installare questo sistema musicale nel centro storico, e purché la musica sia un sottofondo a basso volume, sarebbe più che piacevole che le melodie natalizie accompagnassero questo periodo dell’anno negli orari di maggiore interesse e attività, (ipotizziamo, dalle 10 alle 13 del mattino e dalle 17 del pomeriggio alle 21 della sera, in concomitanza con l’apertura dei negozi, gli orari del passeggio e dello shopping.
Quindi sarebbe corretto che, in nome della spesa pubblica decisa dall’Amministrazione Comunale, tutti i cittadini pretendessero il funzionamento della filodiffusione in modo corretto. E quindi non di notte. Invece qui hanno saputo aprirlo soltanto “a palla” e per tutta la prima notte, per poi spegnerlo per sempre. Qual è la verità? Vuoi vedere che forse non sanno come impostare il timer di chiusura? Ancora più grave. Di certo è l’ennesimo spreco: tanti soldi buttati. E sono soldi di tutti i reggini. Non solo dei dementi a cui sta bene che vengano usati così, ma anche di tutti i normodotati che ancora non hanno perso la voglia di combattere per una città migliore. Per una città semplicemente normale.
E invece qualcuno ha il coraggio di dire che quaggiù la qualità della vita è straordinaria, e che gli indicatori utilizzati dai principali centri di ricerca nazionali e internazionali sarebbero sbagliati. Probabilmente c’è un grande complotto dei poteri forti contro Falcomatà, mentre in città tutto funziona a meraviglia. E noi, che siamo stupidi, non ce ne siamo accorti.












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