Applausi. Di nuovo. Ancora. Meritatissimi, d’altronde. Applausi per il discorso di Brunetti. E poi per quello di Versace. Applausi come furono per Gallo e poi per Saladini. C’erano anche i due Vice Sindaci, oggi, al discorso di Ballarino. Doveva essere il brindisi di Natale, si è trasformato nell’annuncio di vendita del club. Ma che ci facevano Brunetti e Versace con Ballarino? Cosa c’entrano con la Reggina? Erano al suo fianco, come da un anno e mezzo a questa parte, e hanno parlato – ancora – come se fossero dirigenti. In prima persona plurale (Versace) e difendendo ancora la scelta (Brunetti), che poi ha detto: “con Carmelo siamo compari”, ironizzando su possibili strumentalizzazioni.
“So che domani le parole saranno ulteriormente strumentalizzate, ma me ne frego”, ha detto Brunetti. “Ora titolate come volete i vostri quotidiani”, ha aggiunto Versace. Certo, titoliamo. Sembra sentire parlare Cardona a qualche settimana dal disastro Saladini. Ricordate quando disse ai giornalisti al Sant’Agata: “Saladini tenetevelo stretto”?. Ecco, ci risiamo. Versace dice lo stesso, per Ballarino. Dobbiamo tenerci stretto Ballarino, per i risultati ottenuti. E anche perché oggi si è smentito da solo con un annuncio a sette giorni da una smentita. Che caos. C’è, però, da fare una precisazione. Enorme. La differenza netta tra ieri e oggi. Cardona parlava da dirigente, ingenuamente, in Serie B, mentre si lottava per la Serie A, e in un altro momento storico. Un intervento errato, col senno di poi, ma in altro contesto, e in altro ruolo. Oggi, invece, a parlare é un politico, che non ha alcun ruolo nel club. E non in Serie B, ma in Serie D. Da quarti in classifica, per il secondo anno di fila.
Brunetti: “rifarei la stessa scelta, per la serietà”
“Tutti sanno che la scelta dell’allora La Fenice la faccio io personalmente e non mi sono pentito di nulla. Se oggi avessi avuto le stesse proposte avrei scelto di nuovo La Fenice. L’ho scelta per la serietà dimostrata nel piccolo frangente in cui ci siamo conosciuti, cosa che non ho riscontrato in altri. Solo per la serietà e per null’altro”, ha esordito Brunetti, che insiste. Avrebbe rifatto la stessa scelta. Dieci anni di Serie D, quindi, Due già ci sono.
“Questo imprenditore non è di Reggio Calabria e viene qui a investire, non solo sulla Reggina. Lo fa perché questa realtà è stata bistrattata dai dirigenti che la gestivano in maniera superficiale e delle istituzioni romane, e non è la prima volta. Mi piace vederti incazzato e mi auguro che questo si trasferisca anche ai calciatori. Loro devono dare il massimo e lasciare stare pettegolezzi e chiacchiere. So che domani le parole saranno ulteriormente strumentalizzate, ma me ne frego. Apprendo anch’io che la Reggina è in vendita, oggi è una notizia. Vediamo adesso chi si farà avanti e ne prenderemo atto. Spero il nuovo anno ci siano delle belle novità, in cuor mio non la vendita“.
Versace: “noi siamo con Ballarino, mettetevelo in testa”
La palla passa poi a Versace. “Io sono accanto a Nino Ballarino, persona per bene che sta dando alla nostra città ciò che tanti altri potevano dare. Bisogna avere rispetto per la tifoseria, quando i risultati non arrivano è giusto che veniamo criticati, sia la società che chi li ha scelti. Noi siamo abituati ad essere tirati per la giacchetta, però ai giornalisti dico di evitare di prendervela con loro, prendetevela con noi. Questo ambiente va tutelato il più possibile e parlare male di una società che sta provando a gettare il cuore oltre l’ostacolo non aiuta quello che si sta provando a fare”.
“Sono stato commessi degli errori, ma chi non fa errori? Io sono convinto che se remiamo tutti dalla stessa parte quel risultato possiamo raggiungerlo, anche all’ultima giornata. La Reggina non è di Brunetti, Falcomatà, Versace o altri. La Reggina è un patrimonio e resta, anche se noi siamo di passaggio. Mettetevi in testa che Nino Ballarino non è solo, le Istituzioni sono con lui. Chiaritelo in maniera netta una volta per tutte. Non c’è alcun tipo di divisione. Se perde Nino Ballarino perdiamo tutti. Dico alla città di tenerselo stretto, a chi vive di Reggina dico questo. Avere una credibilità nei tavoli nazionali, in Figc, non era scontato. Facciamo attenzione quando parliamo delle persone”.
Poi Versace parla in prima persona plurale, come se fosse il Presidente. “Siamo stanchi (chi?, ndr) perché stiamo provando a dare il massimo, un po’ tutti” (per cosa?, ndr). “Se c’è gente più brava, le porte sono sempre aperte. Noi siamo questi e siamo riusciti a fare quello che siamo oggi qui (ma cosa?, ndr). Non c’era una società, un settore giovanile. Non è solo vincere il campionato, è tutto quello che c’è dietro, e noi stiamo provando a farlo”. Ma esattamente cosa sta facendo Versace? Perché parla da dirigente? Sta comprando calciatori? E’ socio, è attaccante?


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