Il giorno 20 novembre 2024 alle ore 13:00 si è riunito in via d’urgenza e in modalità telematica, a seguito di regolare convocazione del 19 novembre 2024, il Consiglio del Dipartimento di Scienze della Società e della Formazione d’Area Mediterranea dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria. Presiede la riunione il Direttore del Dipartimento, il quale riassume “come si è giunti alla presente situazione sottolineando come l’Ateneo abbia proceduto in questi mesi seguendo le indicazioni ricevute dal Ministero dell’Università e della Ricerca con il quale è costante un rapporto di dialogo”.
“Grave preoccupazione”
Il Direttore del Dipartimento comunica ai colleghi “la grave preoccupazione e lo sconcerto per le notizie relative alla convocazione da parte del Sindaco Falcomatà di una riunione di un Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo, illegittimo in quanto alternativo a quello ufficiale, che risulta composto dallo stesso Sindaco, dal Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Dott. Antonino Tramontana, e da ulteriori componenti appartenenti a un soggetto non noto all’Ateneo e del tutto estraneo allo Statuto vigente dell’Università, tentando così evidentemente un ingresso forzoso di inaudita gravità nella governance dell’Università.
Dibattito
Si apre un ampio dibattito e i componenti del Consiglio tanto con riferimento alla componente dei professori e dei ricercatori, quanto della rappresentanza studentesca si esprimono “fermamente e unanimemente per rigettare qualunque tentativo di indebita ingerenza esterna, condividendo la preoccupazione e lo sconcerto del Direttore e stigmatizzando quella che è palesemente un’operazione di inaudita gravità con cui il Sindaco Falcomatà ha ritenuto di nominare, al di fuori di qualunque legittimazione e procedura contemplate dalla normativa universitaria e dalle previsioni regolamentari e statutarie dell’Ateneo, alcuni componenti di un autoproclamato “Consiglio di Amministrazione” dell’Università. Parimenti gravi vengono ritenute le dichiarazioni che lo stesso Sindaco Falcomatà e alcuni dei protagonisti di queste sconcertanti vicende hanno rilasciato alla stampa nazionale”.
“Tentativi forzosi”
I professori e ricercatori del Dipartimento respingono “con indignazione, di cittadini oltre che di docenti universitari, questi gravissimi tentativi, forzosi e plateali, di scavalcare la volontà, già più volte espressa, di tutti gli Organi accademici e di governo dell’Ateneo, nonché la loro autonomia costituzionalmente garantita, frutto di una desolante irresponsabilità e totale mancanza di senso delle istituzioni. Di tali atti auspicano vivamente che i protagonisti di questa vicenda vengano chiamati a rendere conto di fronte alle competenti autorità. I tentativi platealmente operati dal Sindaco e da coloro che lo seguono sono tanto più gravi e offensivi in quanto attuati calpestando le volontà democraticamente e legittimamente espresse dal corpo docente dell’Ateneo in seno al Consiglio di Dipartimento, atteso che l’Università non può esistere senza il sostegno e il coinvolgimento dei professori e dei ricercatori, oltre che degli studenti”.
Facendo fronte a questi attacchi, il Consiglio di Dipartimento continuerà “a operare lealmente in totale sintonia con il Consiglio di Amministrazione in carica, nell’interesse della comunità universitaria e a tutela degli studenti iscritti, ma soprattutto a presidio della legalità e dell’autonomia universitaria costituzionalmente garantita”. Il Consiglio, infine, nel doveroso rispetto della piena libertà e della sensibilità individuale dei Colleghi e delle Colleghe, invita “tutti i docenti, strutturati e a contratto, a dedicare qualche minuto delle proprie lezioni a discutere con gli studenti la grave situazione di insidia dell’Ateneo riportata anche dagli organi di stampa nazionali, riportando loro la compatta presa di posizione espressa in questa sede dal Consiglio di Dipartimento, promuovendo un dibattito eticamente informato che sensibilizzi gli studenti sull’importanza che l’Università dove formano le proprie competenze e conoscenze sia un’istituzione libera, autonoma, laica e indipendente da ogni condizionamento. L’università, sin dal suo fondamento, è una comunità di ricerca e di trasmissione del sapere, ma anche e soprattutto un luogo di dialogo, di appartenenza collettiva delle diverse componenti accademiche e di rispetto delle regole democratiche”. La rappresentante degli studenti condivide “pienamente la posizione del Consiglio sottolineando la necessità di proseguire nel confronto costante tra gli Organi e le componenti dell’Ateneo a supporto del percorso intrapreso e a tutela dei diritti degli studenti”.









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