Come in un posto di blocco delle forze dell’ordine, nell’odierna commissione affari generali, come è avvenuto la volta scorsa, il buon presidente Giuseppe Marino, non appena i giornalisti si sono collegati per seguire legittimamente i lavori, ha reiterato la richiesta di “identificare gli esterni“. Adesso chi fa informazione, in una riunione di commissione libera ed aperta al pubblico, come i consigli comunali o qualunque iniziativa culturale, sociale e politica, per il “Generale Marino” si deve “identificare“, magari esibendo la carta di identità, il codice fiscale o meglio il certificato penale.
Ma dai, ma sù! Com’è possibile aprire un dibattito di una riunione di un argomento così importante come il regolamento delle commissioni, per discutere se i giornalisti devono aprire o meno la telecamera e l’audio. Caro, presidente Marino, essendo delle sedute pubbliche, sottolineo pubbliche, di cosa ha paura? Che dietro il pc si celi un uomo dei servizi segreti che vuole spiare o peggio ancora l’uomo nero che vi vuole mangiare? Fate i politici, prendete le decisioni che vi competono, confrontate le vostre idee, come avete fatto bene questa mattina in commissione, ma non vi soffermate su stupidate insensate.
Il ridicolo del ridicolo è far mettere a verbale tutto ciò che è successo (ma è stato messo di tutti i colleghi che non hanno aperto la telecamera o solo del sottoscritto?), cioè nulla di rilevante, minacciando di far intervenire il segretario generale (spero che abbia problemi più importanti da risolvere) o di denunce “agli organi competenti” (quale sarebbe il reato?). Suvvia, la politica, non tutta per fortuna, è poco credibile proprio per questi atteggiamenti “sopra le righe“.
E se si collegano 1.000 cittadini, il “Generale Marino” li “identifica” tutti? O meglio, sta forzando il cambiamento del regolamento proprio per evitare che i cittadini si colleghino…
“Generale Marino”, facciamo così, nella prossima commissione da Lei presieduta, se tanto ci tiene le mostrerò il mio bel volto, così sarà felice e contento. Ah, presidente ancora una cosa, visto che Lei dice di auspicare la più ampia partecipazione, come mai il link dello streaming non viene mandato dall’ufficio stampa del comune o direttamente dal presidente o non viene pubblicato sul sito ufficiale? Magari la prossima volta lo pubblichiamo noi, così davvero si collegano in centinaia e poi vediamo se si mette a piangere o li vuole identificare uno ad uno…



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