Il ciclone dossieraggio ha investito vip e politici di ogni fattispecie: una violazione della privacy che ha toccato anche la Calabria, tra cui i fratelli Occhiuto. Non solo il governatore Roberto quindi, ma anche Mario, ex sindaco della città di Cosenza. Sull’inchiesta che lo vede nell’occhio del ciclone, il senatore degli azzurri ha rilasciato una lunga dichiarazione affidando i suoi pensieri a Facebook parlando di “uso illegale di informazioni riservate che ha toccato una corda dolorosamente familiare nel mio cuore”.
“Durante i miei dieci anni di sindacatura, ho affrontato sfide immense, spesso sentendomi come una barca in mezzo a una tempesta, lottando non solo per navigare attraverso le acque tumultuose della politica ma anche contro un sistema spesso deviato e collegato a ignobili macchine del fango, un sistema che sembrava piegarsi per colpirmi”.
“La recente rivelazione di un’ampia rete di dossieraggio abusivo, in cui la mia stessa privacy è stata violata, è un’amara ulteriore conferma di ciò che ho sempre saputo. Questo scandalo non è solo una questione di violazione della privacy; è una testimonianza dei pericoli che ci circondano quando le nostre informazioni possono essere manipolate da mani invisibili”.
“Come sindaco, ho dato tutto me stesso alla comunità, ho rischiato lottando per migliorare la vita di ogni cittadino. Eppure, anche in quei momenti di puro servizio, ero inconsapevolmente osservato, intercettato, le mie informazioni personali scrutate e usate contro di me. Questa rivelazione mi colpisce profondamente, riaffermando la vulnerabilità che abbiamo tutti di fronte a un sistema che a volte supera i confini della moralità e della legalità”.
“È un campanello d’allarme per tutti noi, un richiamo urgente all’azione per rafforzare la protezione dei nostri dati personali. Sono stato, come molti di voi, vittima di questo sistema ombroso, e porto con me le cicatrici di quelle battaglie. Ma non mi lascio scoraggiare. Piuttosto, mi unisco alla voce collettiva che chiede cambiamenti, trasparenza e un futuro in cui la nostra privacy sia sacra, un diritto inalienabile che deve essere protetto ad ogni costo”.
“Non dimentichiamo mai l’importanza della nostra lotta per la giustizia e per la tutela della nostra privacy. Questa è la mia storia, ma è anche la storia di tutti noi. Insieme, possiamo far sentire la nostra voce e richiedere un sistema che rispetti la dignità di ogni individuo, senza eccezioni” – conclude il senatore.


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