La tragedia di Brandizzo, sulla linea ferroviaria Torino-Milano, ha scioccato l’Italia intera. Cinque operai, di cui due siciliani, hanno perso la vita mentre lavoravano per portare il pane a casa. A travolgerli, un convoglio che viaggiava a 160 km/h: sarà compito della autorità competenti capire la dinamica che ha portato a questa strage ma, si presume, che alla base ci sia stato un errore di incomprensione. Quale sia la causa, il tempo non può essere riavvolto come un nastro: 5 famiglie hanno perso i loro affetti più cari e nessuno può porre rimedio alla loro morte.
Una morte cha ha il sapore di presagio: Michael Zanera, 34 anni di Vercelli, poche ore prima del fatale impatto, aveva postato una storia sui social incredibile, capace di far venire la pelle d’oca anche a chi non crede. Mentre era intento nei lavori di manutenzione, Micheal si è fermato per immortalare la comparsa di una croce sul pezzo di rotaia che stava saldando. Un’immagine così nitida che lui stesso, probabilmente meravigliato da quanto aveva visto, aveva deciso di postarla e dare sfogo ai suoi pensieri: “è la prima volta che mi succede mentre saldo una rotaia: mi è uscito il crocifisso. Dio mi vuole dire qualcosa sicuramente nonostante lo richiamo tutti i giorni ultimamente perché non è un bel periodo per me“.
Leggere queste parole, dopo la tragica fine a cui Michael è andato incontro, rende tutto più amaro e sconcertante. Il giovane operaio è morto sul colpo insieme ad altre 4 persone mentre altri due, forse proprio grazie a quella croce, si sono salvati per miracolo. Che si creda o meno, la tragedia di Brandizzo ci rimanda al ‘sempreverde’ pensiero che “la vita è breve e nessun momento va sprecato”.



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