Dalla Bosnia Erzegovina le risposte per preservare il greco di Calabria

Greko e Bosnia Erzegovina: i primi risultati a Bova Marina sabato 5 agosto

Sabato 5 agosto alle ore 17 a Bova Marina presso la fondazione “Marzano” terrò una prima relazione sulle ricerche svolte nelle settimane scorse in Bosnia Erzegovina, il tutto all’interno del “to ddomadi greko – la settimana greka”, la scuola estiva di greco di Calabria, giunta alla sua nona edizione ed organizzata dall’associazione ellenofona “Jalò tu Vua”. Credo sia importante che un primo confronto avvenga proprio all’interno di una realtà che coinvolge parlanti madrelingua, nuovi parlanti ed attivisti impegnati nella rivitalizzazione di questa lingua minoritaria“.

Così comunica lo studioso Francesco Ventura, il quale, tornato da un viaggio di ricerca in Bosnia Erzegovina durato due settimane, ha raccolto dati ed informazioni sul campo attraverso interviste sia programmate sia spontanee svolte a Mostar, Konjic, Sarajevo, Visegràd, Travnik e Brčko, tutte volte a sondare le politiche linguistiche lì adottate per la gestione di un sistema bialfabetico e trilingue, da cui trarre buone pratiche per la minoranza linguistica storica greca presente nel Sud Italia.

Una conferenza verrà organizzata a Reggio in autunno, a tal proposito ho già contattato la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, affinché l’iniziativa possa essere svolta sotto l’egida di quest’autorevole istituzione culturale – commenta Ventura – Sono partito convinto che ci fosse molto da apprendere dalla Bosnia Erzegovina e torno con impressioni che vanno aldilà delle aspettative iniziali. In ciò voglio ringraziare chi ha sostenuto economicamente questa mia ricerca e rivolgere la mia gratitudine alla nostra Ambasciata a Sarajevo, da cui ho ricevuto supporto sia durante i preparativi sia mentre ero in loco“.