Ponte sullo Stretto, oggi l’ok della Camera: iniziate le dichiarazioni di voto, poi la fiducia al Governo

Ponte sullo Stretto: via alla Camera le dichiarazioni di voto, subito dopo ci sarà la prima chiama per appello nominale

Sono iniziate alla Camera le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia posta dal governo sul decreto recante disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, vale a dire il ponte sullo Stretto di Messina. Subito dopo ci sarà la prima chiama per appello nominale.

A seguire, spazio all’illustrazione degli ordini del giorno, all’espressione dei pareri del governo ed alle votazioni sempre sugli ordini del giorno. Domani, mercoledì 17 maggio, si terranno, dalle 9, le dichiarazioni di voto ed il voto finale. Il provvedimento passerà all’esame del Senato per essere convertito in legge, pena la decadenza, entro il prossimo 30 maggio.

Decreto Ponte sullo Stretto, Carrà: “la Lega crede in un progetto cruciale”

Il Ponte sullo Stretto di Messina “e’ fondamentale e strategico. Da siciliano non posso che esprimere soddisfazione e ringraziare il lavoro di Matteo Salvini perche’ finalmente, dopo anni, si parla di un collegamento stabile tra la Sicilia e il resto del continente. Grande stima per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che, con audacia e coraggio, ha interrotto mezzo secolo di inettitudine e politica dei ‘no’, passando dalle parole ai fatti. L’opposizione e’ lontana dall’idea di sviluppo e progresso del Paese e si nutre di sterile propaganda che porta solo allo stallo del sistema Italia. La Lega crede nel futuro, crede in un progetto cruciale che favorira’ mobilita’, turismo ed economia di tutta l’Italia, creando nuovi corridoi con l’Europa“. Lo ha detto il deputato siciliano Anastasio Carra’, dichiarando il voto favorevole della Lega, in Aula alla Camera, per la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

Dl Ponte: iniziato alla Camera l’appello per il voto di fiducia

E’ iniziato alla Camera l’appello nominale dei deputati per il voto di fiducia sul decreto sul Ponte sullo stretto di Messina. La “chiama” dura oltre un’ora.

Ponte sullo Stretto, Grimaldi (Avs): “Ordine del giorno per riconsiderare progetto Tav”

Con un nostro ordine del giorno al ‘Dl Ponte’ chiediamo di riconsiderare la realizzazione della Tav Torino-Lione indirizzando le risorse al potenziamento delle linee ferroviarie esistenti, per renderle sostenibili per il traffico merci e la mobilità delle persone. Al pari del previsto Ponte sullo Stretto di Messina, la Tav è un’opera mastodontica ed anacronistica rispetto alla crisi ambientale e climatica per la quale il Governo francese sta pensando ad un rinvio di ben dieci anni, oltre i quali, peraltro, non esiste garanzie che vorrà andare avanti“. Così Marco Grimaldi, vicepresidente di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera.

Decreto Ponte, Rotelli (FdI): “è pragmatico e rispettoso dell’ambiente”

Questo provvedimento “non ha solo l’elemento di unire in maniera stabile la Sicilia alla Calabria, ma anche quello di creare un’aspettativa verso cio’ che gli italiani hanno sempre fatto nella storia, ovvero le grandi opere. Nelle 85 audizioni fatte in commissione Ambiente e in commissione Trasporti abbiamo ritrovato che lo schema del Ponte di Messina viene venduto ed esportato in tutto il mondo dalle nostre migliori aziende costruttrici: abbiamo quindi un modello esportato ovunque che porta il nome di un’infrastruttura che in questa Nazione non e’ ancora stata costruita. Le grandi opere infrastrutturali possono convivere con l’ambiente e devono rispettarlo“. Lo ha detto, nell’Aula della Camera, Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Ambiente a Montecitorio, nella dichiarazione di voto sulla fiducia sul decreto per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

Questo decreto ha caratteristiche pragmatiche e al tempo stesso rispettose dell’ecosistema – ha aggiunto il parlamentare -. Abbiamo fatto un grande lavoro, riprendendo in mano cio’ che era stato accantonato, aggiornandolo, contestualizzandolo e rimettendolo in moto. Il lavoro portato avanti nelle commissioni con circa 140 emendamenti esaminati da’ l’idea di quanto grande sia stato lo studio e l’approfondimento compiuto in questi mesi“.