I cittadini di Reggio Calabria sono in attesa di conoscere il loro destino. Nella notte tra il 9 e il 10 maggio, infatti, Lega e Fratelli d’Italia hanno sottoscritto un emendamento in merito al decreto bollette (dI 34/2023) in commissione Finanze della Camera. I comuni saranno ora quasi obbligati a portare avanti il cosiddetto saldo e stralcio, ovvero lo stralcio delle cartelle esattoriali, e la rottamazione quater.
E’ previsto dunque lo stralcio parziale dei debiti fino a 1.000 euro e la rottamazione quater anche nei comuni che riscuotono in proprio o affidano il recupero dei loro crediti ad agenti della riscossione privati. Questo ha deciso il governo. Ora, la palla passa a regioni ed enti locali, che dorranno fissare con una propria delibera le regole per cancellare in automatico le mini cartelle. Si permetterà cosi ai cittadini di poter aderire alla rottamazione delle cartelle.
A Reggio Calabria, per ora, tutto tace. In passato il comune reggino è stato tra quelli che hanno fatto ‘orecchie da mercante’, non aderendo alle richieste in tal senso in merito allo stralcio delle cartelle. Con il recente emendamento, però, gli amministratori di Palazzo San Giorgio saranno praticamente costretti a decidere.
Il governo sta in sostanza chiedendo ai comuni di decidere le tempistiche per il saldo e stralcio e la rottamazione quater. Oltre allo stralcio delle cartelle fino a mille euro è prevista anche l’eliminazione delle sanzioni e degli interessi per quanto riguarda la restante parte di quanto dovuto fino a giungo 2022.
Cosa farà ora il Comune di Reggio Calabria visto che lo stato impone tempistiche precise per le due operazioni?



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