Reggio e gli ebrei calabresi a Salonicco, Klaus Davi: “ecco la verità su una pagina di storia cancellata”

Klaus Davi attacca con il suo post i politici e gli intellettuali, che dovrebbero impegnarsi per non cancellare queste memorie

“A Salonicco in Grecia sopravvisse per secoli un piccolo e importante pezzo di Calabria, ma i primi a non saperlo sono i calabresi”. E’ quanto scrive in un post pubblicato sui social Klaus Davi. Dopo aver raccontato che i reggini venivano chiamati “Aschenaziti”, il noto massmediologo prosegue sulla scia storica. “Salonicco contava circa 70 mila ebrei e oltre 50 sinagoghe. La cosiddetta ‘Gerusalemme dei Balcani’ ospito ben tre templi ‘calabresi’, frequentati da discendenti di fedeli fuggiti a seguito delle persecuzioni dovute alla ‘Santa’ Inquisizione nel 1500. Che fine fecero quegli ebrei? Come quasi l’intera comunità di Salonicco furono sterminati nei lager. I nazisti commisero un crimine per il quale non ci può essere perdono. Ma l’ignoranza dei fatti rischia di essere complice della mano omicida degli assassini. Quella degli ebrei di origine calabrese in Grecia è una pagina di storia cancellata completamente sicuramente dalla bestiale ignoranza dei politici. Ma anche dalla imperdonabilmente stupida miopia dei cosiddetti intellettuali e dalla cosiddetta élite. Oltre ad essere un oltraggio per chi è morto nei lager”, scrive .