Ponte sullo Stretto, Siviero sull’esito dell’incontro a Palazzo Chigi: “ci saranno evoluzioni, ora Draghi avrà maggiore conoscenza della questione”

L'Ingegnere Enzo Siviero ha guidato la delegazione di deputati e senatori che oggi ha incontrato due consiglieri del Premier Mario Draghi, con i quali si è tenuto un summit di carattere tecnico relativo alla possibile realizzazione del Ponte sullo Stretto tra Messina e Reggio Calabria

Importante vertice si è tenuto oggi a Palazzo Chigi tra gli sherpa del premier Mario Draghi e una delegazione dell’Intergruppo parlamentare sul Ponte dello Stretto di Messina guidata dalla presidente dell’organismo, il senatore Silvia Vono di Italia Viva. I deputati e senatori presenti, guidati dall’Ingegnere Enzo Siviero, hanno illustrato le motivazioni tecniche che dovrebbero spingere il Governo a non perdere l’occasione di realizzare l’importante infrastruttura tra la Sicilia e la Calabria. Il docente straordinario ed esperto internazionale di ponti, Rettore dell’Università eCampus di Padova, ha esposto ai microfoni di StrettoWeb l’esito dell’incontro. “E’ stato presentato il quadro di cui i consiglieri del Premier Draghi non erano quasi al corrente – ha affermato Siviero – , l’opera è necessaria all’intero Mezzogiorno, non solo alle città di Messina e Reggio Calabria”.

Sebbene il Ponte sia un’infrastruttura che sorgerebbe tra le due città dello Stretto (nel progetto sono previste anche opere compensative quali riqualificazione di stazioni ferroviarie e Waterfront), la realizzazione sarebbe una manna dal cielo per l’economia dell’intero Meridione. La Sicilia diventerebbe senza dubbio l’Hub principale per il traffico di merci nel Mediterraneo e l’economia si sposterebbe dai porti del Nord Europa e quelli della Penisola Italiana. Il Professore Siviero si è poi concentrato ancora una volta sull’ipotesi del Ponte a tre campate, di cui oggi non si ha ancora un progetto approvato (rispetto a quello a campata unica), “richiederebbe tanti anni di attesa” per effettuare nuovi studi molto approfonditi: “ho illustrato alcune questioni di carattere tecnico, spiegando che il Ponte a campata unica, invece, potrebbe iniziare ad essere costruito soltanto nel giro di pochi mesi. Speriamo che con la conoscenza ora acquisita dal Premier Draghi la situazione possa davvero cambiare. Ci saranno delle evoluzioni”.

“Sono del parere che è necessario battere il ferro finché è caldo, quindi fare altre iniziative rispetto a quelle che sto facendo io, anche di carattere politico – prosegue l’esperto – . Dipende molto dagli stessi deputati e senatori, che convergono nel leader dell’Intergruppo Silvia Vono. L’esponente di Italia Viva ha stigmatizzato molto bene la questione. Ho notato molta attenzione da parte dei consiglieri del presidente Mario Draghi, Simona Genovese e Alessandro Aresu, secondo me il salto di qualità è stato netto”. Oltre all’Ingegnere Siviero erano presenti diversi esponenti parlamentari (Tiziana Drago, Matilde Siracusano, Marco Siclari e Valeria Sudano) e questo ha un valore molto importante. “In Parlamento c’è un fronte trasversale politico mai esistito che può far partire la costruzione dando ai cittadini un’opera ingegneristica eccezionale e unica a livello mondiale, 12 mila nuovi posti di lavoro e 100 mila assunzioni di indotto. Usciamo da questo incontro con molta fiducia, oggi registriamo finalmente la piena volontà del governo di non sprecare questa storica occasione”, hanno spiegato in una nota i politici sopraelencati. Per Siviero è un segnale positivo: “significa che adesso c’è volontà politica e se oggi si fa ancora resistenza all’infrastruttura è perché la politica non è capace di decidere. Questo aspetto lo ha ribadito soprattutto da Matilde Siracusano”.