Messina, De Luca dà l’ultimatum ai consiglieri comunali: “O cambiate il regolamento o mi dimetto”

Il sindaco di Messina pronto a lasciare l'incarico se il consiglio comunale non modificherà il regolamento

Va avanti come un treno il sindaco di Messina Cateno De Luca. Dopo l’annuncio shock delle dimissioni, dal primo cittadino arriva l’ultimatum al consiglio comunale. “O vi adeguate ai mie ritmi o mi dimetto”. È questo in sintesi quanto pretende il neo sindaco, che a pochi mesi dal suo insediamento è a lavoro giorno e notte per rivoluzionare la città dello Stretto. E tra i più ambiziosi progetti di De Luca c’è quello dello sbaraccamento, che ha fatto un significativo passo in avanti con l’assist dato dai consiglieri comunali lo scorso 4 settembre, quando il Consiglio comunale ha prontamente reagito alle minacce del sindaco, dando consenso unamime (per il bene della città) alla costituzione dell’Agenzia del risanamento, ente propedeutico per l’ottenimento dei fondi per il risanamento e lo sbaraccamento della città.

Ogni promessa di De Luca è debito. E proprio la sera del 4 settembre nel suo discorso all’aula, nel quale tra l’altro aveva accusato i consiglieri di essere dei “tagliafaccia”, il sindaco aveva detto a chiare lettere che le sue dimissioni sarebbero dipese non già dall’approvazione della Agenzia, bensì dalla modifica del regolamento comunale. Per il neo sindaco è inconcepibile che commissioni e consiglio si riuniscano senza l’Amministrazione, gravata quotidianamente da numerosi impegni. Ma che specialmente i consiglieri si prendano troppo tempo per gli studiare gli atti sottoposti alla loro attenzione. Qualche giorno fa De Luca aveva detto di non comprendere perché a Palazzo Zanca si continui “con il malcostume del numero legale presunto e distribuzione di gettoni di presenza senza aver prodotto nulla per la comunità” e “si distribuiscono gettoni di presenza in consiglio comunale anche per i consiglieri che rimangono qualche minuto e poi scompaiono all’atto della votazione“. La modifica al regolamento prevede il termine di  non oltre una settimana per esaminare e votare una delibera in commissione ed un’altra settima per esaminarla e votarla in consiglio comunale (previsto per il bilancio e per la pianificazione urbanistica raddoppio dei termini).

Il tutto per evitare che le commissioni consiliari si concludano senza una decisione espressa. È chiaro ormai che De Luca voglia una macchina amministrativa veloce, dinamica, che stia al passo con i ritmi del sindaco. Per questo oggi il primo cittadino ha inviato una nota al presidente Claudio Cardile, in cui chiede la modifica del vigente regolamento comunale, approvato con delibera di Giunta nel 2009. L’obiettivo, si legge nel documento, è quello di individuare la corretta soluzione alle questioni inerenti il bilanciamento delle esigenze temporali dell’azione di governo dell’esecutivo e le attività di indirizzo e di controllo del Consiglio comunale. E infine la stoccata finale: “In considerazione delle preannunciate dimissioni da Sindaco della città di Messina a far data dal 30 settembre, le chiedo di voler valutare la presente proposta e sottoporla al Consiglio comunale entro 10 giorni“. De Luca qualche minuto fa sulla sua pagina fb ha scritto: “Tra 15 giorni si saprà se Cateno De Luca rimarrà sindaco di Messina oppure il 30 settembre diventeranno efficaci ed irreversibili le annunciate dimissioni”.