A margine dell’intervista realizzata oggi da StrettoWeb, il senatore Renato Meduri ha parlato anche della stampa calabrese e reggina, con riferimento a come si sono comportati i giornali locali in merito alle più recenti vicende che hanno visto il territorio catapultato sui media nazionali. “L’unico giornale che ha difeso Reggio e la Calabria è stato ‘Calabria ora’, Sansonetti s’è dimostrato un uomo libero, sta diventando un calabrese DOC, conosce i problemi di questa Regione e io oggi voglio spezzare una lancia in suo favore. Non è certamente una persona di destra, nè lui nè il suo giornale, ma lì ci si può confrontare, cosa che purtroppo non avviene sulla Gazzetta, cosa che non avviene sugli altri giornali. ‘Calabria Ora’ pubblica integralmente le riflessioni che riceve, e poi eventualmente il direttore risponde con un “contro-pezzo” in cui spiega perchè non condivide la tua idea; invece la Gazzetta ti purga tutto il pezzo, loro usano il termine ‘lo lavorano’ ma che significa lavorare la mia opinione, violando la mia libertà? Se lo firmo, lo scrivo sotto la mia responsabilità e questo Calabria Ora lo riconosce, è l’unico giornale che leggo. Al Quotidiano do solo un’occhiata, ma la Gazzetta non la guardo, faccio fatica a leggerla. Dopotutto io compro ogni giorno tutti i giornali, compro sei giornali al giorno, perchè c’è una grave crisi e voi giovani giornalisti avete problemi e difficoltà, se un giornale chiudesse e io non lo comprassi mi sentirei in colpa per quei giovani come voi che non potrebbero più lavorare. Con il mio piccolo contributo di un euro al giorno aiuto i giornali a vivere per il bene dell’economia della mia città. Peccato per la Gazzetta, perchè per lungo tempo è stata l’unica vera voce della Calabria, ma negli ultimi 10 anni s’è invigliacchita, io già da Senatore ho fatto delle campagne con dei manifesti in cui invitavo i reggini a non leggere più la Gazzetta, mi ricordo che un anno per dare un messaggio forte ho tenuto per tutta la processione sotto il braccio il “Giornale di Calabria”, quando ancora CalabriaOra non esisteva. Era un giornale sinistrorso e socialista voluto da Mancini, ma volevo far capire a tutti che proprio la Gazzetta non meritava più di esser considerata quel punto di riferimento che per lungo tempo è stato per questo territorio“.
Renato Meduri a StrettoWeb sulla stampa calabrese: “la Gazzetta fatico a leggerla, Sansonetti invece s’è dimostrato uomo libero”


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