E’ sbarcato anche su twitter il senatore Renato Meduri, giornalista e tra le più importanti figure politiche della città di Reggio Calabria nell’ultimo secolo: tra un tweet e l’altro sul suo profilo del noto social network rimane ancora oggi, a 75 anni, protagonista assoluto della vita politica cittadina, regionale e nazionale, interessandosi ai temi più attuali con la verve di sempre. Reggino purosangue “figlio” di Arangea, “di quando, ai tempi dei miei nonni, ad Arangea su 10 persone erano 8 a chiamarsi Meduri di cognome“, oggi l’abbiamo incontrato per un’intervista a 360° sulla situazione politica nazionale, regionale e comunale. E proprio da Reggio siamo partiti, chiedendogli cosa pensa dell’attuale momento di buio che sta attraversando la città commissariata per ‘ndrangheta.
Ha esordito rispondendoci con una citazione: “Ciccio Franco era un politico di opposizione, di un partito di opposizione assoluta come quella dell’MSI che mai aveva neanche la speranza di poter governare e quindi era quanto più lontano potesse esserci dal potere. Ciccio Franco diceva sempre che il peggior sindaco è migliore del miglior commissario prefettizio, e se lo diceva uno come lui, politico esperto senza mai una poltrona di potere, senza mai uno scranno amministrativo, beh qualcosa voleva pur significare. A Reggio nel 1959 si dimise tutto il consiglio comunale e fu nominato un commissario che durò quasi un anno; alla fine di quel commissariamento la DC che governava il Comune passò da 24 a 29 consiglieri, perchè il commissario operò in modo tale che furono ridimensionate tutte le opposizioni. Intendo dire che il commissario è sempre un servo del potere, e oggi il potere è contro la città di Reggio. Lo scioglimento del comune a ottobre è stata una scelta punitiva contro una città e una Regione che hanno messo all’angolo i vecchi poteri e per la prima volta nella storia hanno visto al governo una forza di destra e una persona pulita come Scopelliti che nel 2002 ha conquistato Palazzo San Giorgio dando al Comune di Reggio un’amministrazione di destra per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana, e poi diventando Governatore della Calabria, primo reggino della storia della nostra Regione. Oggi per questo motivo la città viene punita come accadde nel 1970, quando contro Reggio per 20 anni ci furono scelte punitive da parte dello Stato centrale solo perchè la città si era ribellata ai poteri forti e aveva dato sostegno a uno come Ciccio Franco, che aveva saputo interpretare al meglio il sentimento della città“.
Quindi lo scioglimento del Comune di Reggio è da considerare un atto illeggittimo?
“Sicuramente da parte dell’Amministrazione Scopelliti-Arena sono stati commessi degli errori, è innegabile, ma non sono stati errori così gravi da far meritare questo buio alla città. Io non sono stato favorevole, ad esempio, a mantenere Morisani assessore dopo che sono uscite quelle intercettazioni compromettenti, e lo dissi anche al Sindaco Arena, ma è pur vero che Morisani non era neanche indagato, e quello non può essere un motivo valido per sciogliere il consiglio Comunale. Io avrei tolto Morisani solo come fatto morale, ma è un altro discorso che non giustifica la scelta dello scioglimento. Dicono che il Presidente del Consiglio Seby Vecchio fosse vicino a una grossa famiglia di mafia, ma era un questurino e lo è ancora, ma non mi risulta abbiamo commissariato la Procura. E’ un agente della Polizia di Stato! In questi ultimi mesi a Reggio hanno arrestato magistrati, ma non hanno commissariato la Procura. Che differenza c’è, allora, nel trattamento di Palazzo San Giorgio e di altri enti? Quali sono le vere motivazioni che si celano dietro quest’atto che considero un sopruso nei confronti della mia città? Sarei lieto se qualcuno volesse rispondermi…“
Su questo il Pdl ha fatto ricordo al TAR; pensa che cambierà il verdetto e che a Palazzo San Giorgio torneranno Arena & company?
“Ho sostenuto sin dal primo giorno la necessità di fare ricorso, non sono molto convinto che i giudici del TAR troveranno il coraggio di decidere in modo autonomo, però il ricorso è comunque un segnale importante di un gruppo di cittadini che dicono ai poteri forti che noi vogliamo reagire, che secondo noi non ci sono gli elementi per lo scioglimento, e che le responsabilità penali sono personali quindi se c’erano motivi veri e validi per pensare che alcune persone portavano la mafia a Palazzo San Giorgio, bisognava rimuovere quelle persone. Si è parlato anche di Plutino … io ho eri dubbi che Plutino sia un mafioso ma Plutino era già in galera, non era più in consiglio comunale, quindi perché sciogliere il consiglio comunale? Lo scioglimento è stato veramente una scelta assolutamente inaccettabile. Anche perchè il commissariamento di un Comune è la negazione della democrazia, a maggior ragione se poi i commissari si comportano come questi qui che hanno mandato a Reggio, che si isolano dentro un palazzo del centro e non ricevono nessuno, rinserrati come se fossero in una caserma e non penso che questo sia un modo per sconfiggere la mafia“.
A prescindere dalla ‘ndrangheta, tanto si parla da anni del possibile dissesto del Comune e delle sue evidenti difficoltà economiche.
“Su questo penso che ogni reggino dovrebbe essere meno provinciale e allargare le vedute a quanto sta succedendo in tutt’Italia. A Roma Veltroni cinque anni fa ha lasciato in eredità un buco che, se non ricordo male, è di 12 miliardi di euro; oggi a Torino c’è un buco di 3 miliardi di euro fatto da Chiamparino, Napoli è in crisi con quasi un miliardo di euro di debiti, a Reggio parliamo di 107.000 euro di buco e non mi sembra una cosa trascendentale, anche perchè queste difficoltà oggi ci sono in tutte le città Italiane. In tutt’Italia non c’è una sola città che ha un bilancio positivo; poi bisogna anche guardare come viene amministrata una città. Reggio è stata rivoluzionata negli anni in cui ha governato Scopelliti, è stata migliorata da così a così, il Tapis Roulant è emblematico, è un’opera fondamentale sia dal punto di vista turistico e attrattivo che per quanto riguarda la comodità di un gran bel servizio ai cittadini; è un asse viario mare-monti che permette di ammirare in modo comodo uno scenario unico al mondo come quello dello Stretto di Messina, con vantaggi soprattutto per le categorie piú sfortunate, i portatori di handicap, che oggi con un’espressione ne molto ipocrita si chiamano diversamente abili, che con il Tapis hanno la possibilità di scendere dalle parti alte del città, costruita sulle pendici di una collina, senza avere difficoltà. E’ inoltre un volano per lo sviluppo delle attività commerciali di via Giudecca e di tutta la parte alta della città, più comodamente collegata al centro storico. Nei giorni scorsi il Tapis Roulant è stato fermo, oggi per fortuna è stato riaperto ma la sua chiusura, seppur momentanea, è stata una delle espressioni della crisi che vive la città in questo momento; io su Twitter attacco quotidianamente questi commissari perché non capisco cosa siano facendo, per la spazzatura parlano di crisi regionale delle discariche ed è anche vero, ma la raccolta differenziata per quale motivo è rimasta bloccata per 20 lunghissimi giorni? Io ho conservato la spazzatura per quasi un mese perché non venivano a ritirarla! Le buche nelle trade così come in questo periodo non si erano mai viste, io ho una piccola macchina che monta delle gomme delicate e ne ho già cambiate 4 perché le ho distrutte nelle buche che ci sono in questa città oggi completamente abbandonata”.
“Reggio con la sindacatura di Scopelliti era un’altra cosa – aggiunge Renato Meduri – oltre al Tapis Roulant possiamo parlare di molto altro, io da cittadino di sbarre posso ricordare della grande impresa dell’allora primo cittadino, che ha liberto sbarre degli zingari con la demolizione della caserma del 208 che è scomparsa lasciando spazio all’ospedale e a un’area verde in una zona in cui c’è n’era molto bisogno, impresa in cui si erano cimentati in tanti prima di Scopelliti ma avevano sempre fallito; parliamo delle nuove piazze realizzate in modo moderno e funzionale, da piazza Castello a piazza Carmine, da piazzetta Orange al Largo Calopinace, dalla nuova piazzetta della Pace fino ad altre in tutti i quartieri, con gli ornamenti nelle strade, le nuove illuminazioni, le tantissime fontane, la zona dell’aeroporto riqualificata con nuove strade tra il viale Calabria e Ravagnese, dove oggi la mobilità è molto più scorrevole, e nuovi marciapiedi, palme ornamentali per accogliere i turisti e molto altro ancora, come la Via marina che viene prolungata a sud fino a Pellaro e a nord fino a Catona. Inoltre è stato recuperato il rapporto con il mare che la città aveva perso, sono nati i Lidi che prima non c’erano … Non c’é dubbio che Scopelliti sia stato sfortunato nella scelta dei collaboratori, se uno ha funzionari infedeli di cui si fida ma che poi lo tradiscono, non può essere colpa sua. Per nessuno è facile controllare tutto, la storia del mondo è costellata da collaboratori infedeli che hanno rovinato re, imperatori, presidenti di ogni tempo e di ogni epoca, tutto questo non giustifica la punizione di oggi contro la città, che viene trattata in modo diverso dalle altre che hanno gli stessi problemi ma contro cui nessuno ha mai pensato a scioglimento e commissariamento. Penso che la città debba reagire, non può sopportare questo stato di cose che sembra voglia preparare la strada a una facile restaurazione dei vecchi poteri forti che c’erano prima. A proposito di chi c’era prima … la Multiservizi ha firmato il contratto di collaborazione con il Comune di Reggio nel 2002 quando era sindaco facente funzioni un certo Demetrio Naccari Carlizzi, perchè non lo dice nessuno? La gente deve porsi queste domande e capire quali sono i veri motivi di tutta questa manovra contro la città, che non può essere affossata così come sta succedendo in questo periodo“.
Intanto, però, in attesa di nuove elezioni anche il parlamento è “commissariato” dal governo tecnico di Mario Monti.
“Il governo Monti ha a livello nazionale la stessa legittimazione popolare che a Reggio oggi hanno i commissari, cioè zero. Napolitano ha commissariato l’Italia e Monti è un commissario proprio come quelli che si sono insediati a ottobre a Palazzo San Giorgio. Le modalità con cui Monti è arrivato al potere sono state uno scandalo, è stato nominato senatore a vita da Napolitano subito prima di essere chiamato a fare il premier, é stata una toccata di vernice da parte del capo di stato per quella che sapeva essere una forzatura. La legittimazione parlamentare può farla solo la gente, e poi quali sono i meriti di Monti per essere senatore a vita? Già con il ‘porcellum’ s’era persa gran parte della legittimazione popolare, come dimostra la mia storia. Io ho fatto sempre il parlamentare con grande senso di libertà e rispetto del territorio e della mi gente … Quando ho vinto ho vinto sempre con almeno 10.000 voti di vantaggio sul mio diretto avversario, poi quando é arrivato il porcellum nel 2006 Fini mi ha chiamato e mi ha detto che con questa nuova legge non potevo essere più candidato perché senza collegi dove io stravincevo, ora doveva tutelare Valentino e non mi ha candidato più. Il porcellum é stata la negazione della democrazia tradizionale di rappresentanza territoriale, perché la gente ha dovuto votare le liste e nelle liste i nomi erano imposti dai partiti. Io nella mia vita politica mi sono molto impegnato da senatore nella commissione lavori pubblici, trasporti e comunicazione e credo di aver messo a frutto il mio impegno per questo territorio; la strada Gallico-Gambarie si dovrebbe chiamare ‘strada Meduri’ così come la nuova strada dei piani d’Aspromonte che è velocissima e collega Fiumara di Muro e San Roberto. Ho combattuto con tutte le mie forze per il bene della mia terra e sono lieto che non sia stato un impegno inutile perchè oggi vedo i risultati nell’evoluzione quotidiana del territorio in cui vivo e che amo“.


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