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Trieste, arriva l’ordine di sgombero del porto: cariche della polizia, idranti e lacrimogeni sui manifestanti No Green Pass [FOTO E VIDEO]

  • Foto di Alice Fumis / Ansa
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Diversi mezzi della polizia sono giunti al presidio davanti al Varco 4 del Porto di Trieste: i dimostranti hanno aspettato gli seduti a terra. Poi l’ordine è stato quello di sgomberare l’area, così si è arrivati al contatto

Mentre alcuni lavoratori portuali assieme ai manifestanti No Green Pass stanno liberando e pulendo la postazione di presidio davanti al varco 4 del porto di Trieste, da dove da venerdì mattina hanno tenuto conferenze stampa e offerto cibo e bevande a chi partecipava alla protesta, è cominciato lo sgombero dei manifestanti che ancora stazionano. In azione gli idranti. Un cordone di lavoratori ha provato inizialmente a costruire un cordone tra polizia e manifestanti, per evitare appunto contatti tra le forze dell’ordine e i manifestanti e garantire dunque anche l’incolumità di tutti. Gli agenti, però, sono riusciti con diverse cariche a far indietreggiare il corteo.

Singolari le immagini dei manifestanti che attendevano i poliziotti seduti dall’altro lato del Varco lungo la strada seduti a terra intonando cori “La gente come noi non molla mai” e “Pace, Amore e Libertà”. I poliziotti, scesi dai mezzi in tenuta antisommossa, hanno eseguito gli ordini della Questura. Un funzionario ha più volte invitati la gente a disperdersi e abbandonare il luogo “in nome della legge”, poi sono stati azionati gli idranti.

Al di là delle divergenze organizzative su come gestire la protesta, pare comunque essere stato ascoltato l’appello dei sindacati. “Liberate il porto”, le legittime manifestazioni di dissenso “devono essere garantite, ma non possono impedire ad un porto e ad una città di continuare a generare reddito e prospettive per il futuro”, hanno affermato Cgil, Cisl e Uil. “Quelle persone che hanno dimostrato solidarietà a quei lavoratori portuali in presidio facciano un passo in avanti e liberino il porto e quei lavoratori da un peso e una responsabilità che non hanno. Non si esasperi questa situazione perché, nel rispetto di tutte le idee, chiediamo che la maggioranza non sia ostaggio di una minoranza”, si legge in un comunicato.

La situazione rimane molto tesa, i cittadini e i lavoratori continuano la loro protesta nonostante le cariche e i getti degli idranti, lanciati per cercare di far disperdere il corteo. “No politica, no provocazioni”, grida invece al megafono Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste, invitando i manifestanti ad arretrare e a non reagire, mentre scoppia in un pianto liberatorio. Intorno a sé persone in ginocchio, altri pregano. Da questa mattina, però. le forze dell’ordine stanno cercando di sgomberare il molo 4 del porto, ecco perché intorno alle ore 11 sono stati scagliati anche lacrimogeni contro i resistenti.

Green pass, Meloni: “lavoratori pacifici ma polizia usa idranti Sindacati muti, media accondiscendenti, maggioranza plaudente”

“Idranti contro i lavoratori che scioperano al porto di Trieste. Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro. Così come vuole la Costituzione, così come richiesto pure dalla UE. Sindacati muti, media accondiscendenti, forze politiche di maggioranza plaudenti. Ecco in cosa stanno trasformando l’Italia”. Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Green pass, Salvini: a Trieste idranti su cittadini, al Viminale come ragionano?

“Settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.

Mattarella: “sorprendono e addolorano atti violenza, quasi a ostacolare ripresa del Paese che va condotta a buon fine”

“Sorprende e addolora che proprio adesso, non quando si temeva il crollo del paese, adesso che vediamo una ripresa incoraggiante, economicamente, socialmente, culturalmente, proprio ora esplodono fenomeni e iniziative con atti violenza di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare la ripresa del Paese e che deve esser condotta a buon fine con fatica e con impegno”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pisa.

No Green Pass, Di Battista: “serviva ascolto e pacificazione, invece sono arrivati lacrimogeni e manganelli”

“Il green pass per i lavoratori, misura inesistente nel resto d’Europa, oltretutto imposta nonostante la campagna vaccinale (per quel che loro stessi dicono) stia andando bene, è stata una forzatura che ha buttato benzina sul fuoco. Il fuoco si chiama sofferenza, squilibri sociali, povertà, aumento delle bollette. Abbiamo vissuto 2 anni molto complicati. Serviva intelligenza, ascolto, pacificazione. Invece sono arrivati lacrimogeni, idranti e manganelli. E lavoratori che manifestano pacificamente sono trattati da criminali. Penso questo. E lo penso da pro-vax. Anzi consiglio a tutti di vaccinarsi (a Cuba, un paese che non ha nulla a che fare con big-pharma addirittura stanno vaccinando i bambini). Ma il green pass per i lavoratori è una forzatura sciocca in un momento di grande tensione sociale. Tant’è che nei paesi che il sistema politico-mediatico prende come esempio non esiste. Oltretutto chi ha quattrini e non si vuole vaccinare (per me sbagliando) va avanti tranquillamente. Chi campa con 1200 euro al mese e non si vuole vaccinare (per me sbagliando) no!”. Lo scrive sui social Alessandro Di Battista, attivista del Movimento 5 Stelle.