L’opposizione scrive una lettera aperta al Sindaco di Taurianova, ing. Fabio Scionti. All’interno del testo, si chiede spiegazioni circa l’assenza del sindaco al Consiglio Comunale. Per l’opposizione questa potrebbe essere dovuta alla discussione del punto all’ordine del giorno sulla assegnazione della cittadinanza onoraria all’Arch. Antonio Femia. Di seguito il testo:
“Sig. Sindaco,
l’assenza Sua e del Suo Vice Sindaco ha “impedito” il previsto svolgimento del Consiglio Comunale odierno. E sì che era stata la Sua maggioranza ad insistere che il Consiglio si tenesse entro oggi, certa che il conferimento della cittadinanza onoraria, terzo punto all’ordine del giorno – voluto fortemente da Lei, avventatamente e personalisticamente – sarebbe stato approvato, garantendoLe la Prima Pagina sul giornale locale e qualche bella foto a fianco del discusso archistar (peraltro, già iscritto all’anagrafe taurianovese!!!), da fare magari durante il convegno organizzato per domani. Come dire che quel Suo mondo universitario, a cui resta tanto fedelmente legato, esce dalla porta e rientra dalla prima finestra lasciata aperta. Signor Sindaco, la Cittadinanza Onoraria non si riconosce con leggerezza e, come riportato dal Regolamento Comunale, tale Onore viene conferito a “chi, pur non essendo iscritto all’anagrafe del Comune, si sia particolarmente distinto nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria… con iniziative di carattere sociale, assistenziale, filantropico, oppure in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Taurianova, ovvero abbiano instaurato rapporti con la città e i suoi abitanti, dando lustro alla stessa e favorendo la conoscenza del territorio e del suo patrimonio storico e artistico (…)”. Ed allora viene da domandarsi se Lei, oggi, se ne sia ricordato e avrà intuito che quella proposta NON sarebbe passata, preferendo ricorrere, quale unica via di fuga, ad un semplice messaggino via whatsapp (sic!) per giustificare la Sua assenza – da Lei inviato sul telefono del Presidente del Consiglio, che ne ha dato notizia giusto all’inizio dei lavori – o piuttosto abbia celato un reale impedimento, che giustificasse la mancata trattazione degli undici punti all’ordine del giorno. A pensar male, si fa peccato, ma, spesso si indovina (cit.)”.
La lettera è firmata dai consiglieri comunali di opposizione: Marianna Versace, Maria Teresa Perri, Maria Stella Morabito, Filippo Lazzaro e Raffaele Scarfò.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?