San Lorenzo Marina: “urge lo smaltimento dei rifiuti depositati a cielo aperto davanti ai capannoni dell’ASED s.r.l., da oltre un anno in amministrazione giudiziaria”

La nota di Vincenzo Crea Referente unico dell’A.N.CA.DI.C e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto sullo smaltimento dei rifiuti depositati davanti ai capannoni dell’ASED s.r.l.

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“Durante l’attività svolta dalla scrivente associazione a tutela  del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente salubre, sabato 5 maggio u.s. abbiamo riscontrato che nella  Zona Industriale AGRIFA via dei Gelsomini, San Lorenzo Marina presso l’ASED S.r.L., che  effettuata la Raccolta rifiuti solidi urbani, da oltre un anno in amministrazione giudiziaria, su un’ ampia area recintata davanti ai capannoni della predetta Azienda  sono depositati a cielo aperto, su suolo in parte asfaltato e in parte in terra battuta una impressionante quantità di rifiuti di diversa tipologia”. Lo afferma in una nota Vincenzo CREA Referente unico dell’A.N.CA.DI.C e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”.

“Tale stato di fatto inevitabilmente si ripercuote sull’ambiente, quindi sulla salute pubblica e crea pregiudizio anche al personale addetto alle giornaliere operazioni di settore. Si segnala altresì che durante le giornate ventilate i rifiuti leggeri  vengono svolazzati un po’ dappertutto. Si ritine che questo grande ammasso di rifiuti deve essere immediatamente smaltito in impianti autorizzati onde evitare, a mio avviso, l’inevitabile perpetuarsi di inconvenienti di natura ambientale e igienico sanitaria  anche a seguito di ulteriori giornalieri conferimenti di rifiuti nell’area in questione ed in considerazione delle conseguenze che ne deriverebbero a seguito di possibili incendi. Si tenga anche conto che qualora si riscontrasse la presenza di rifiuti organici questi producono percolato che penetra nel terreno ed aggrava la già critica situazione igienico sanitaria e ambientale, che si è appesantita in queste prime giornate di caldo”.

“Quanto sopra si segnala alle competenti Istituzioni per gli immediati provvedimenti a salvaguardia dell’ambiente, quindi della salute umana. Non mancherà certamente all’attento e scrupoloso Ufficio di Igiene e Sanità Pubblica di Melito di Porto Salvo riscontrare, tra l’altro, se sussistono rischi legati ai luoghi di lavoro cui potrebbero essere esposti anche i lavoratori, visto la presenza di questa montagna di rifiuti”.