“Reggio Calabria e il suo patrono San Giorgio”: successo per l’incontro organizzato dalla Botteguccia di PietraKappa

Il prof. Francesco Arillotta, ha rievocato il momento storico e le particolari vicende che hanno creato l'intenso rapporto di fede fra Reggio Calabria e il martire San Giorgio

Si è tenuto, alla Botteguccia di PietraKappa di Roberto Arillotta, l’ incontro su Reggio Calabria e il suo patrono San Giorgio. Nella circostanza, il relatore, prof. Francesco Arillotta, ha rievocato il momento storico e le particolari vicende che hanno creato questo intenso rapporto di fede fra la Città e il megalomartire, a partire da quando, nel 1084, l’emiro arabo siracusano Benavert compì un raid nella periferia reggina. Alla successiva battaglia navale, condotta dal normanno Ruggero I, davanti il porto di Siracusa, parteciparono anche i Reggini, e sulla loro nave apparve un guerriero ignoto, identificato come San Giorgio, che li sostenne nella lotta conclusasi con la morte di Benavert. Arillotta ha ricordato che nella Reggio medievale c’erano tre chiese intitolate a S. Giorgio; la più importante era San Giorgio dei Golfieri che era parrocchiale e che si collocava nell’area oggi occupata dalla chiesa della Congrega dei Bianchi, sull’omonima strada che costeggia il palazzo delle Poste. Dopo il terremoto del 1783 il sacro edificio fu ricostruito nella zona nella quale sorge l’attuale Tempio della Vittoria, a Lui dedicato. È stata poi evidenziata la larghissima diffusione del Suo culto in tutto il mondo, enumerando gli Stati nazionali che lo tengono come patrono, e le Città che lo effigiano nei loro gonfaloni, a cominciare da Mosca. Senza contare, naturalmente, le centinaia di chiese a Lui dedicate dappertutto, le famose opere d’arte che lo ritraggono, le istituzioni civili – scuole, centri di aggregazione sociale, perfino l’organizzazione scautistica mondiale – che si fregiano del Suo nome. Anche sulla Luna Gli è stato intitolato un cratere… Infine, Francesco Arillotta ha ricordato l’episodio del 1658,  quando, su richiesta delle autorità reggine, l’ammiraglio della flotta pontificia, Giovanni Bichi, consegnò alla Città una reliquia del santo, donata da papa Alessandro VII; reliquia andata purtroppo dispersa durante il terremoto del 1783. Da qui il relatore ha tratto l’auspicio che “si possa ottenere di nuovo una qualche altra reliquia, a testimonianza di questo veramente millenario rapporto di Fede. Il prossimo appuntamento è previsto per mercoledì 9 maggio alle ore 18,30 con i ragazzi della cooperativa agricola “Comunità Sant’Arsenio” di Armo, che ci racconteranno la loro esperienza imprenditoriale e che ci guideranno in una degustazione dei loro prodotti”.