Reggio Calabria, migrante ucciso a pallettoni: gli ultimi aggiornamenti sulle indagini, caccia all’auto dei killer di Soumaila Sacko

Il migrante è stato ucciso mentre prelevava materiale ferroso da un'ex acciaieria in disuso da anni in contrada Calimera di San Calogero vicino Rosarno

Sono in corso indagini a 360 gradi per individuare l’autore dell’uccisione di Soumaila Sacko, migrante e sindacalista dei braccianti, e del ferimento di altri due immigrati avvenuto sabato sera a San Calogero, nel vibonese. I carabinieri battono la zona e hanno fatto perquisizioni alla ricerca di una Fiat Panda bianca vecchio modello. Il migrante è stato ucciso mentre prelevava materiale ferroso da un’ex acciaieria in disuso da anni, senza più proprietario, in contrada Calimera di San Calogero, vicino Rosarno, al confine tra la provincia di Vibo Valentia e quella di Reggio Calabria. Secondo gli investigatori sarebbe quindi inappropriato parlare di vendetta legata a un furto, perché non esiste nessun proprietario che possa rivendicare l’asportazione del materiale sottratto. Inoltre l’assassino potrebbe essere lui stesso un frequentatore della zona che già in passato avrebbe prelevato materiale ferroso la fabbrica diroccata.La vettura che si sta cercando è quella a bordo della quale secondo alcune testimonianze sarebbe giunto l’uomo che ha sparato col fucile contro i migranti. E sarebbe stata vista nei pressi del luogo del fatto di sangue subito dopo l’uccisione. Gli investigatori hanno sentito alcune persone nell’ambito della comunità dei migranti.