Reggio Calabria, Imbalzano: “sulla vicenda amianto all’Hitachi non si parte dall’anno zero”

Reggio Calabria: la nota del consigliere comunale Pasquale Imbalzano da sempre sensibile alle problematiche dell’azienda reggina di Torre Lupo

“Ancora una  volta nei giorni scorsi le Rappresentanze Sindacali dell’Hitachi si sono viste costrette a tornare su una questione quanto mai legittima, quella del riconoscimento del Rischio Amianto alle ex OMECA, rispetto al quale  negli anni scorsi le aveva viste impegnate, alla fine con successo, unitamente all’Assessore Comunale  alle Attività Produttive  del tempo Candeloro Imbalzano, per la concessione della rivalutazione contributiva del 50 per cento ai fini pensionistici relativamente ai  dieci anni successivi al periodo 1989-1992, dal quale, inopinatamente, in una prima fase, erano stati esclusi dal Decreto Attuativo della Legge Finanziaria n.247/2007”.

E’ quanto afferma il Consigliere Comunale di Forza Italia Pasquale Imbalzano, da sempre sensibile alle problematiche dell’azienda reggina di Torre Lupo.

“Come è noto, proprio la sostanza cancerogena, dopo essere stata considerata per oltre un secolo del tutto fuori rischio, nel 1992, grazie alla Legge n.252, veniva messa al bando e considerata altamente pericolosa, tant’è che la stessa norma all’art. 13 introduceva diversi benefici per i lavoratori che ne fossero stati esposti durante l’espletamento delle normali funzioni lavorative: tra gli altri,  il riconoscimento, per ogni anno di servizio, di ulteriori sei mesi ai fini pensionistici. Poiché ai dipendenti ex Omeca, dopo non poche lotte sindacali condotte di concerto con le iniziative assunte a tutti i livelli – locali e nazionali, a partire dal Ministero del Lavoro-   dall’ex Assessore Imbalzano,  fu attribuito questo riconoscimento, diverse decine di lavoratori poterono anticipare negli anni successivi la loro quiescenza, consentendo, in tal modo, anche  l’assunzione di nuovi giovani reggini”, continua Pasquale Imbalzano.

“Poiché non è pensabile rivivere quella tormentata vicenda, con reiterate riunioni  che avrebbero l’unico effetto di prorogare senza alcun motivo la soluzione del problema nel tempo, atteso che nel corso del 2002, come  sostenuto dalle Organizzazioni Sindacali,   sono state condotte all’interno dello stabilimento ulteriori azioni di risanamento da questo rischio, riteniamo che,  accanto alle convocazioni già prefigurate dal  Sindaco, vengano aggiunte  anche il Settore Sicurezza del Lavoro dell’ASP 5 e la promanazione attuale dell’ex Ufficio Provinciale  del Lavoro”, aggiunge ancora il Consigliere  Pasquale Imbalzano.

“Siamo convinti che il  diritto  legittimamente rivendicato dai Rappresentanti  dei lavoratori Hitachi di Reggio Calabria, sulla scorta delle indiscutibili   motivazioni addotte dalle stesse  OO.SS. che non potranno che essere  confermate dagli Enti preposti – INAIL e ASP 5 – per la parte di rispettiva competenza, e sarà certamente riconosciuto dall’Azienda, alla quale pure diamo ampiamente atto del positivo atteggiamento fin qui mantenuto per il rafforzamento produttivo e occupazionale del più importante  sito industriale della nostra città”, conclude Pasquale Imbalzano.