L’avvocato Alberto Brugnano del foro di Locri ha denunciato “gravi violazioni di legge in materia di assunzione di personale perpetrate dal Comune di Reggio Calabria“, episodi che “dopo numerosi ricorsi amministrativi inviati, cui non è seguito nessun riscontro, mi hanno costretto a segnalare all’ANAC, al Servizio Ispettivo della Funzione Pubblica e al Prefetto di Reggio“. L’avv. Brugnano ha inviato nei giorni scorsi un “Esposto denuncia su reiterate violazioni di legge in materia di assunzione di personale e violazione della normativa sulla trasparenza amministrativa e sull’accesso agli atti. Richiesta immediato avviamento al lavoro” al Ministero per la Funzione Pubblica, Dipartimento Funzione Pubblica, Ispettorato per la Funzione Pubblica, all’ANAC – Autorità Nazionale Anticorruzione, al Prefetto di Reggio Calabria, al Sindaco di Reggio Calabria, all’Assessore alla Polizia Municipale, al Dirigente del Settore Polizia Municipale e al Dirigente del Settore Risorse Umane, per conto del mandato ricevuto da una donna di Locri risultata idonea e utilmente collocata nella graduatoria di merito del concorso pubblico per la copertura di due posti di Categoria “C” profilo professionale Agente di Polizia Municipale a tempo indeterminato indetto dal Comune di Zambrone in corso di validità ed efficacia. Il Comune di Reggio Calabria, per sopperire alle proprie carenze di organico nel Settore Polizia Municipale, sottoscriveva il 20 luglio 2017 una convenzione con il Comune di Zambrone “per l’utilizzo della graduatoria a tempo indeterminato vigente presso il Comune di Zambrone”, in virtù del quale la signora veniva assunta dal Comune di Reggio Calabria con contratto a tempo determinato per la durata di mesi 3, sottoscritto il 7 Agosto 2017 (data di decorrenza dello stesso) e rinnovato, senza alcuno stacco temporale, con successivo contratto di proroga a tempo determinato sottoscritto il 7 novembre 2017 e scadente il 31 dicembre 2017.

Ma poi l’Avvocato spiega che “in luogo di rispettare la convenzione già sottoscritta con il Comune di Zambrone e assumere a tempo indeterminato la ricorrente o, quanto meno, a tempo determinato, proseguendo il contratto già in essere, il Comune di Reggio Calabria, illegittimamente e senza alcuna motivazione amministrativa (il bando di concorso e la determinazione di approvazione non recano nessuna motivazione, ndr), adottava la determinazione del Settore Polizia Municipale n. 19/2018 del 22.01.2018 con cui avviava l’iter di una selezione pubblica per soli titoli per assumere a tempo determinato ben 120 agenti di polizia municipale con contratto part-time e per la durata di mesi cinque“. Ne è nata una battaglia legale che ha portato l’avvocato Brugnano a presentare esposto di ricorso facendo riferimento a numerose leggi che l’ente avrebbe violato. “In buona sostanza il Decreto D’Alia e la circolare Ministeriale 5/2013 impongono che le assunzioni di personale avvengano attraverso mobilità nazionale o utilizzo di graduatorie concorsuali valide, anche di altri enti. Nel 2017 il comune rispetta la normativa e sottoscriveva convenzioni con vari comuni calabresi per assumere i vigili urbani necessari a coprire il fabbisogno di personale nel settore. Per il 2018, invece, ha dimenticato convenzioni e normativa e ha proceduto a fare una procedura selettiva per 120 posti a cui hanno partecipato 5100 candidati, scelti e selezionati senza nessuna commissione e senza rispetto delle norme che attribuiscono la riserva obbligatoria del posto messo a concorso per chi nell’anno precedente ha lavorato presso lo stesso ente con contratto a tempo determinato. Troverà in dettaglio nel ricorso ogni più utile informazione e normativa” spiega l’avvocato Brugnano.


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