Migrante ucciso in Calabria: c’è un fermato, potrebbe essere l’assassino [NOME, VIDEO E FOTO]

Eseguito un fermo per l’omicidio di Soumalya Sacko del 2 giugno

  • Soumayla Sacko
  • Antonio Pontoriero
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Nella prima mattinata di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia hanno eseguito 1 fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia,  nei confronti di Pontoriero Antonio cl. 75, indagato per l’omicidio di Soumayla Sacko, il 29enne del Mali ucciso sabato sera mentre, con due connazionali, stava prendendo delle lamiere da una vecchia fornace abbandonata. Pontoriero era stato iscritto nel registro degli indagati già nelle ore immediatamente successive al delitto alla luce delle dichiarazioni dei due maliani sopravvissuti. Il fermo è stato disposto dalla Procura di Vibo Valentia ancora prima dell’esito dei risultati dello stub ed è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Tropea. “Ulteriore attività tecnica e investigativa ha reso necessario e urgente eseguire il provvedimento” spiega il procuratore capo di Vibo Valentia, Bruno Giordano, che insieme al pm Lotoro ha coordinato le indagini. Per inquirenti e investigatori c’era il serio rischio che Pontoriero si desse alla fuga. Contro di lui, gli indizi sono pesanti. Nel corso di una perquisizione effettuata poche ore dopo l’omicidio, davanti a casa sua è stata trovata l’auto, una panda bianca vecchio modello con targa Aw, e in lavatrice, pronti per essere lavati, i vestiti descritti dai testimoni. Adesso è tutto in mano ai Ris di Messina che stanno accertando l’eventuale presenza di polvere da sparo. Per i risultati ci vorranno ancora almeno 24 ore, ma nel frattempo ulteriori dichiarazioni testimoniali e un attento monitoraggio dell’indagato hanno convinto investigatori ed inquirenti a procedere con il fermo.