Si è svolto ieri mattina presso la Sicindustria di Messina, un incontro tra la FISMIC Confsal e la IRTIS S.r.l. per definire la stabilizzazione dei 14 lavoratori a tempo determinato. La FISMIC ed il coordinamento RAM pur avendo chiesto tempi più ristretti per la stabilizzazione e maggiori garanzie, “senza legare la questione alle esigenze organizzative ma evidenziando che i 14 lavoratori sono parte integrante della forza lavoro e tutelati da un accordo sindacale, dopo aver dichiarato la disponibilità ad una graduale trasformazione dei contratti, hanno respinto le clausole che negano il diritto di sciopero a tutti lavoratori fino alla eventuale stabilizzazione degli stessi (prevista a giugno 2019)”. La FISMIC ed il coordinamento RAM non hanno ritenuto giusto “negare la possibilità a tutti i lavoratori IRTIS s.r.l. di alzare la voce per difendere i propri diritti, ma soprattutto disconoscere la nostra costituzione “ART.40: Lo sciopero costituisce un diritto di libertà, cioè un diritto il cui esercizio non può essere limitato nè può comportare alcuna sanzione da parte dell’ordinamento. Inoltre si tratta di un diritto che la Costituzione non crea ma si limita a rilevare, in quanto preesiste ad essa, e di un diritto soggettivo che, come tale, riguarda i rapporti tra lavoratore e datore di lavoro”. FIOM Cgil, FIM Cisl e UILM Uil con questo accordo tentano di negare ai lavoratori il diritto di sciopero. Pertanto la FISMIC Confsal ed il coordinamento RAM non sottoscrivendo l’accordo, hanno difeso e salvaguardato tutti i lavoratori operanti alla IRTIS s.r.l. e nell’Area Raffineria di Milazzo, garantendo un sacrosanto diritto: la libertà di scioperare!”.
Messina, sindacati siglano l’accordo con Irtis. Fismic: “Negato il diritto di sciopero”
Messina, Fismic e coordinamento Ram non sottoscrivono l'accordo: "Difendiamo il sacrosanto diritto allo sciopero dei lavoratori"


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