Nel 2015 l’assemblea generale delle Nazioni Unite ha presentato al mondo 17 Obiettivi (Sdgs) da raggiungere entro il 2030 per marciare verso l’agognato sviluppo sostenibile: 193 Paesi nel mondo si sono impegnati a raggiungerli. L’Italia e l’Europa sono nella lista, naturalmente: dunque a che punto siamo? Per rispondere con cognizione di causa l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) – mentre in queste ore è in corso a Milano la conferenza Sdg, clima e futuro dell’Europa – ha presentato i nuovi indicatori compositi che misurano proprio la sostenibilità dei 28 Stati membri dell’Unione europea (Ue) alla luce dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu. Questi indicatori assumono come base di riferimento l’anno 2010 – quindi misurano gli andamenti dei diversi fenomeni rispetto a tale anno, piuttosto che la distanza rispetto agli Obiettivi da raggiungere entro il 2030 –, e presi nel loro complesso delineano un quadro piuttosto eterogeneo. L’Unione europea nel suo complesso presenta infatti – come spiegano dall’ASviS – evidenti miglioramenti, nel corso degli ultimi anni, verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile relativi a salute (Goal 3), educazione (Goal 4), uguaglianza di genere (Goal 5), energia pulita (Goal 7), lavoro (Goal 8), innovazione, industria e infrastrutture (Goal 9), città e comunità sostenibili (Goal 11), consumo responsabile (Goal 12), lotta al cambiamento climatico (Goal 13). Significativi peggioramenti si registrano, invece, per le disuguaglianze (Goal 10), la qualità dell’ambiente terrestre (Goal 15) e pace, giustizia e istituzioni forti (Goal 16). Infine, non si segnalano significative variazioni per la povertà (Goal 1), la fame e l’alimentazione (Goal 2) e la partnership internazionale (Goal 17). ” I risultati di questa analisi – commenta l’ex presidente dell’Istat e ministro Enrico Giovannini, oggi portavoce dell’ASviS – mostrano chiaramente come l’Europa si stia muovendo verso il raggiungimento degli Sdgs, ma anche i punti di debolezza e i crescenti divari tra Paesi che si stanno manifestando rispetto all’Agenda 2030. Essere in grado di monitorare in modo immediatamente comprensibile la complessità delle condizioni economiche, sociali e ambientali dell’Europa è un passo importante – sottolinea Giovannini – in quanto consente di comprendere meglio le origini delle tensioni politiche che stanno emergendo nel nostro Continente e di disegnare in modo più opportuno gli interventi da realizzare nei diversi campi e nei singoli paesi. Infatti, guardando alle performance dei migliori, i paesi che sono più indietro possono ricavare utili indicazioni per disegnare politiche più efficaci”. In questo contesto è dunque utile ricordare com’è messa l’Italia, visto anche che il documento Monitoring SDGs at EU level with composite indicators presentato oggi dall’ASviS per l’intera Ue è stato realizzato seguendo la stessa metodologia usata per creare gli indicatori compositi relativi all’Italia pubblicati nel Rapporto ASviS 2017 (ndr: Italia quartultima in Europa). In quelle pagine si descriveva un’Italia quartultima in Europa nella corsa agli Obiettivi Onu per lo sviluppo sostenibile, e dunque un Paese «ancora molto distante da una condizione di sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale». E con l’aggiornamento di quel rapporto arrivato a pochissimi mesi fa, ovvero alla vigilia delle elezioni del 4 marzo, l’ASviS ha confermato il permanere di «una condizione di non sostenibilità» per l’Italia. E per il futuro? Dopo tre mesi dalla chiamata alle urne e con il governo M5S-Lega insediato però le premesse per lo sviluppo sostenibile sembrerebbero non sono delle migliori, visto il “contratto di governo” elaborato dalle forze politiche uscite vincitrici dalle elezioni. (tratto in parte da www.greenreport.it). In silenzio … e con il duro lavoro l’Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus, sarà protagonista a Palermo il 6 giugno 2018 in occasione dell’Evento GOAL16 del 2^ Festival dello Sviluppo Sostenibile. Il congresso si svolgerà presso l’ Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza alle orre 9.30. L’evento è organizzato dalla dal Gruppo di lavoro dell’ASviS dedicato a questo Obiettivo, in collaborazione con Prioritalia e il Centro di Studi e Iniziative Culturali Pio La Torre.
PROGRAMMA
Ore 9.30
Accoglienza ospiti
Ore 10.00
Keynote speech
Enrico Giovannini – ITALIA 2030: costruire il futuro per non restare indietro.
Ore 10.15
Inizio lavori
coordina : Carlo Borrometi, giornalista Presidente Articolo 21
I sessione
L’alleanza tra istituzioni e civismo per una crescita “giusta e inclusiva” – Palermo Capitale
italiana della Cultura 2018
– Istituzione Regione Siciliana, Rappresentante
– Istituzione Comune di Palermo, Capitale della Cultura 2018, Rappresentante
– Margarita Milikh, regional programme manager Eastern Europe and Central Asia,
IDLO*
– Alessandra Liquori O’Neil, Programme Officer e Officer in Charge UNICRI*
– Giovanni Colombo, business integrity forum Transparency International Italia*
– Filippo Salone, responsabile Relazioni Istituzionali, Prioritalia*
– Patrizia Di Dio, Presidente Confcommercio Palermo
– Vito Lo Monaco, PresidenteCentro di Studi e Iniziative Culturali Pio La Torre*
Ore 11.30
Inspirational Speech
“L’importanza della legalità e responsabilità per uno sviluppo sostenibile del Paese: parola
d’artista”
Ore 11.45
II sessione
‘Buone pratiche dal territorio. Per un’economia dell’accesso: contenere gli oneri allo sviluppo e
sostenere le pratiche di innovazione
– Cristina Alga, responsabile Progetto Mare Memoria*
– Enrica Arena, Socia Fondatrice Orange Fiber
– Dario Riccobono, Socio Fondatore Addio Pizzo Travel*
– Francesco Cancellieri e Vincenzo Piccione, Associazione Centro Educazione
Ambientale Messina onlus, Presidente e componente CTS*
– Filippo Parrino, Presidente Legacoop Sicilia Occidentale
Ore 12.15
III sessione
La sfida culturale: un nuovo concetto di cittadinanza attiva e gli spazi da aprire alle nuove
generazioni
– Giulio Carini, responsabile progetti educativi Riparte il Futuro*
– Maurizio Carta, Architetto, Prof. Università di Palermo, responsabile rete RUS
– Antonio La Spina, Prof. LUISS Guido Carli e Centro Studi e Iniziative Culturali Pio
Latorre*
— Q&A dal pubblico
Ore 13.15 — Rinfresco
*Speaker confermati


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