Calabria, Limardo: “chiediamo al Commissario Scura di porre fine a questo disastro sanitario”

Il Segretario nazionale del partito dei valori cristiani, Cosimo Limardo, scrive una lettera al Commissario Massimo Scura circa la situazione della sanità in Calabria

Il Segretario nazionale del partito dei valori cristiani, Cosimo Limardo, scrive una lettera al Commissario Massimo Scura circa la situazione drammatica in cui versa la sanità in Calabria. Di seguito il testo:

Illustrissimo signor commissario Massimo Scura, 

scrivo a lei in qualità di segretario nazionale del Dipartimento “Diversamente Abili” del partito dei Valori Cristiani, per chiedere alcuni chiarimenti relativi alle questioni di seguito elencati:

  • Come mai sono stati fatti tagli al settore della sanità a discapito di molte famiglie che sicuramente non sono in grado di sostenere le spese per curarsi in altre regioni?
  • Come faranno le famiglie calabresi, specialmente quando si tratta di persone diversamente abili, che non potranno curarsi al meglio?
  • Come mai sono stati tagliati i posti di lavoro di molti medici nonchè di specializzazioni importanti e necessari per i nostri ammalati?
  • Perchè avete decurtato drasticamente anche il personale infermieristico come se noi cittadini calabresi siamo cittadini che per voi contano meno di zero?
  • Non conosco la sua situazione familiare, ma se nella sua famiglia avesse un ammalato diversamente abile applicherebbe i tagli che ha effettuato alla sanità calabrese?

Molti degli ammalati che sono andati a farsi curare altrove, con sommo dispiacere, le ricordo che sono tornati solo in bare di noce o bare bianche. Tutto questo sistema nuoce gravemente al giudizio verso voi amministratori politici e pertanto, al momento delle future elezioni, non potrete presentarvi a chieder di votare chi ignora e maltratta nella salute e nell’onore noi calabresi. Attendiamo i suoi chiarimenti per il modo in cui trattate noi cittadini come fossi di serie B o peggio del terzo o quarto mondo. Chiedo a lei, signor commissario, che possa porre fine a questo disastro sanitario in Calabria“.