Messina: la versione cinese della Lettera della Madonna in mostra al Duomo

Al Duomo di Messina la presentazione della versione seicentesca, in lingua cinese, della lettera della Madonna

 

Mercoledì 30 maggio verrà presentato al pubblico nel corso di un incontro scientifico di alto profilo storico religioso il prezioso reperto recentemente identificato nei depositi archivistici del Museo Regionale di Messina e già esposto da venerdì scorso, in ragione di un prestito autorizzato dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali,  a lato del fercolo d’argento della Madonna della Lettera nella Basilica Cattedrale. Vista la straordinarietà della scoperta, la piccola tela  frammentaria, restaurata dai professori Ernesto e Carmelo Geraci, copia seicentesca in cinese della Lettera della Madonna ai messinesi, sarà illustrata alla presenza dell’Arcivescovo Monsignor Giovanni Accolla nel corso di un evento introdotto da Monsignor Giuseppe la Speme, delegato arcivescovile per la Cattedrale di Messina e dalla dottoressa  Caterina Di Giacomo, direttore del Polo Regionale di Messina per i siti culturali.

A seguire gli importanti contributi di  Monsignor Cesare Di Pietro, vicario generale, del dottor Agostino Giuliano, funzionario esperto catalogatore della struttura regionale, del professor Maurizio Scarpari, sinologo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che illustreranno gli antefatti e le vicende della missiva manoscritta, realizzata nelle Indie Orientali dal gesuita Metello Saccano, morto “con fama di santità” in Asia orientale nel 1662, a Padre Placido Giunta, Rettore in quegli anni del Noviziato di Messina.Il Saccano, entrato nella Compagnia di Gesù nel 1631, a partire dal 1643 svolse il suo Apostolato fra le popolazioni delle Indie Orientali, diffondendovi anche il culto della Madonna della Lettera, come dimostra l’invio al proprio padre spirituale Placido Giunta, figura eminente del mondo gesuitico messinese, dell’esemplare  in tela di lino di cui si erano perse le tracce e la cui avvincente storia aggiunge un tassello alla conoscenza della tradizione storico religiosa di Messina confermando il ruolo del Museo Regionale, depositario della millenaria memoria messinese.