Cosenza: esplosione nel bar “Bilotti Food and Drink” e incendio del “Chiosco”, arrestato il proprietario dei locali

Cosenza, incendio e truffa assicurativa: arrestato il proprietario del Bar “Bilotti Food and Drink” di Via Caloprese e dell’esercizio commerciale “il Chiosco” di via Tommaso Aceto

Alle prime luci dell’alba di oggi, 14 giugno 2018, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cosenza hanno dato esecuzione all’ordinanza che dispone la misura cautelare della detenzione carceraria nei confronti di P.G., 62enne cosentino, proprietario del Bar “Bilotti Food and Drink” di Via Caloprese nonché dell’esercizio commerciale “il Chiosco” di via Tommaso Aceto, entrambi danneggiati a seguito di incendio la notte del 19 Maggio scorso. I reati contestati sono incendio e truffa assicurativa in concorso con persona allo stato non ancora identificata.

La misura scaturisce da una articolata attività d’indagine avviata dai Carabinieri della Compagnia cittadina nell’immediatezza degli eventi quando, alle ore 01.30 circa del 19 Maggio scorso, una forte esplosione distruggeva il bar “bilotti Food and Drink”: deflagrazione talmente dirompente da scaraventare all’esterno grossi detriti che raggiungevano il lato opposto della carreggiata e che solo per casualità non causava conseguenze più gravi ai danni delle numerose persone che frequentavano in quell’orario la zona. I Carabinieri procedevano subito a cinturare l’area, fornire aiuto ai residenti nella palazzina che venivano fatti evacuare con l’ausilio dei mezzi dei Vigili del Fuoco e ad eseguire un accurato sopralluogo, in concomitanza del quale giungeva la notizia che un altro locale, sempre dello stesso proprietario ma chiuso da qualche mese, era stato dato alle fiamme in via Tommaso Aceto: incendio che divampava a seguito di spargimento di liquido infiammabile nei locali. Interveniva nell’immediatezza altresì il magistrato di turno della locale Procura della Repubblica che assumeva la direzione delle indagini, che si presentavano da subito particolarmente complesse e difficili. Nello specifico venivano acquisiti elementi particolarmente significativi che consentivano una prima ricostruzione dell’evento e delle sue cause: emergeva che quella notte non era stato inserito il sistema di allarme e che il titolare dei locali aveva da poco stipulato un contratto assicurativo. Dalla escussione dei residenti e dei commercianti del luogo, emergeva inoltre lo scarso afflusso di avventori fin dalla data di apertura del locale nonché altri particolari d’interesse come l’avvenuto trasloco di gran parte del mobilio proprio il pomeriggio antecedente l’esplosione.

I Carabinieri rinvenivano altresì, nel chiosco di Via Tommaso Aceto, bottiglie piene di benzina utilizzate come propellente per gli incendi nonché, abbandonato a terra in una traversa di Via Caloprese, un giubbino, quasi interamente bruciato, con degli accendini dello stesso tipo di quelli in vendita nei locali incendiati. Dalla visione dei sistemi di videosorveglianza emergeva che, il giubbino, era indossato dall’esecutore il quale, colto di sorpresa, rimaneva travolto dall’esplosione mentre ancora si trovava sulla porta dell’esercizio commerciale di Via Caloprese verosimilmente per verificare l’avvenuta accensione dell’innesco. In base agli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Cosenza avanzava quindi richiesta cautelare in carcere per il titolare degli esercizi commerciali, che veniva accolta dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Cosenza.

Le indagini sono ancora in corso e stanno per concludersi nei confronti dell’esecutore materiale dell’incendio, tenuto conto di tutta una serie di elementi già sottoposti alle relative analisi tecniche da parte del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina.

L’imprenditore è stato quindi tratto in arresto nella propria abitazione ed è stato associato presso il carcere di Cosenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Bruzia.