Conte al Senato per la fiducia ricorda il migrante ucciso in Calabria: “Non siamo nè insensibili nè razzisti” [FOTO e VIDEO]

  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • Vincenzo Livieri/LaPresse
    Vincenzo Livieri/LaPresse
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
  • LaPresse/Fabio Cimaglia
    LaPresse/Fabio Cimaglia
  • Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia
    Fabio Cimaglia/LaPresse LaPresse/Fabio Cimaglia
/

Il discorso di Conte al Senato per la fiducia: ‘Noi mai razzisti’, e ricorda Sakho. Poi elogia il populismo

“Non siamo affatto insensibili. Una riflessione merita la vicenda tragica e inquietante occorsa qualche giorno or sono. Sacko Soumayla è stato ucciso con un colpo di fucile: era uno tra i mille braccianti, con regolare permesso di soggiorno, che tutti i giorni in questo paese si recano al lavoro in condizioni che si collocano al di sotto della soglia della dignità. A lui e ai suoi familiari va il nostro commosso pensiero. Ma questo non basta. La politica deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo“. A dirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante discorso per la fiducia in Senato.

Governo Conte

Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia

Tutti i senatori, nessuno escluso, si sono alzati per applaudire. E’ stata l’unica standing ovation della giornata. A chi accusa il governo di populismo, il premier risponde dichiarando che “ci prendiamo la responsabilità di affermare che ci sono politiche vantaggiose o svantaggiose per i cittadini: le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere populiste e antisistema. Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo“. Ferma anche la posizione relativamente agli affari esteri e ai rapporti con Stati Uniti d’America e Russia. “Intendiamo ribadire la convinta appartenenza del nostro Paese all’Alleanza atlantica, con gli Stati Uniti d’America quale alleato privilegiato. Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa“.

Dopo le aspre critiche rivolte nei giorni precedenti al Presidente della Repubblica circa il suo “no” al Ministro Savona al dicastero dell’Economia, il neo-premier ha tentato di gettare un colpo di spugna dichiarando che “rivolgo un saluto al presidente della Repubblica che rappresenta l’unità nazionale e che ha accompagnato le fasi di formazione di questo governo“. “Assumo questo compito con umiltà ma anche con determinazione, con la consapevolezza dei miei limiti ma anche con la passione e l’abnegazione di chi comprende il peso delle altissime responsabilità a me affidate. Sono profondamente onorato di poter offrire il mio impegno e le mie competenze per poter difendere l’interesse dei cittadini di questo meraviglioso Paese” ha continuato Conte.

Governo Conte

Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia

Come già ho anticipato mi propongo a voi, e a attraverso voi, come avvocato che tutelerà l’interesse dell’intero popolo italiano. Qualcuno ha considerato questa novità in termine di cesura con la storia repubblicana, quasi un attentato alle tradizioni non scritte. Tutto vero, dirò di più: non credo si tratti di una semplice novità, la novità è che abbiamo affrontato un cambiamento radicale del quale siamo orgogliosi”. “Rispetto a prassi che prevedevano valutazioni scambiate nel chiuso di conciliaboli tra leader politici per lo più centrate sulla spartizione di ruoli personali e ben poco sui programmi, ci presentiamo non nascondendo le diversità e rinunce reciproche, nel segno della trasparenza nei confronti degli elettori”. “Un concetto deve essere qui ribadito con assoluta chiarezza: occorre inasprire l’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori“.

“Cambia il fatto che la prima preoccupazione del Governo saranno i diritti sociali, che nel corso degli ultimi anni sono stati progressivamente smantellati con i risultati che conosciamo: milioni di poveri, milioni di disoccupati, milioni di sofferenti“. Tante i passaggi che richiamano al programma portato avanti durante la campagna elettorale dalla coalizione di centro-destra.“Il cambiamento è in una giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action, l’equo indennizzo per le vittime di reati violenti, il potenziamento della legittima difesa. Aumenteremo fondi, mezzi e dotazioni per garantire la sicurezza in ogni città”. “Cambia che combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il “daspo” ai corrotti e con l’introduzione dell’agente sotto copertura”. I cittadini “hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque. C’è di nuovo che il debito pubblico lo vogliamo ridurre, ma vogliamo farlo con la crescita della nostra ricchezza, non con le misure di austerità che, negli ultimi anni, hanno contribuito a farlo lievitare“. Un richiamo anche al famoso reddito di cittadinanza del Movimento Cinque Stelle. “E’ ora di dire che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa“.

Governo Conte

Fabio Cimaglia/LaPresse
LaPresse/Fabio Cimaglia

“Il documento di economia e finanza, credo che sia a voi noto, è stato già deliberato prevede una contrazione della spesa sanitaria. Sarà compito di questo Governo invertire questa tendenza per garantire la necessaria equità nell’accesso alle cure“. Vogliamo dare voce alle tante donne, spesso più istruite e tenaci degli uomini, e che sul posto di lavoro sono ancora inaccettabilmente discriminate e meno pagate, e che si sentono sole quando decidono di mettere al mondo un bambino”. “La diffusione di nuove tecnologie e dell’economia della condivisione crea nuove opportunità imprenditoriali e rende disponibili servizi innovativi per i cittadini, ma apre anche a rischi di marginalizzazione e a nuove forme di sfruttamento: dobbiamo farci carico di tali trasformazioni, non per combattere uno sviluppo per molti versi irreversibile, ma per assicurare in ogni caso il rispetto dei diritti essenziali dei lavoratori e per garantire che il lavoro sia sempre strumento di realizzazione personale e umana”.”Le cosiddette pensioni d’oro sono un esempio di ingiustificato privilegio che va contrastato. Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati”. “L’eliminazione del divario di crescita tra l’Italia e l’Unione Europea è un nostro obiettivo, che dovrà essere perseguito in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati”.

“Questo Governo intende agire con risolutezza. La lotta ai privilegi della politica e agli sprechi non è una questione meramente simbolica. Se i comuni cittadini affrontano quotidianamente mille difficoltà e umiliazioni perché non hanno un lavoro, hanno una pensione al di sotto della soglia della dignità, lavorano guadagnando un salario irrisorio, non è tollerabile che la classe politica non ne tragga le dovute conseguenze in ordine al proprio trattamento economico. Diversamente, si rompe il patto di fiducia dei cittadini nei confronti delle proprie istituzioni. Occorre operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati“.  “Il debito pubblico italiano è oggi pienamente sostenibile; va comunque perseguita la sua riduzione, ma in una prospettiva di crescita economica. La politica fiscale e di spesa pubblica dovrà essere orientata al perseguimento degli obiettivi richiamati di  crescita stabile e sostenibile”. “Come è noto, i processi di integrazione dei mercati che si sono realizzati negli ultimi anni hanno operato una completa ridefinizione dei rapporti tra politica, diritto, economia. Nel nuovo spazio globale, l’economia o, meglio ancora, la finanza ha conquistato una posizione di preminenza: è divenuta, come ha osservato Hillman, la vera religione universale del nostro tempo”.