“La questione delle politiche dei rifiuti sembra toccare marginalmente la campagna elettorale. Non vorremmo che qualcuno pensi che i problemi si siano risolti semplicemente mettendo in campo una nuova società di gestione. Occorre avere una visione che sviluppi le direttive europee e consenta a Messina di realizzare pienamente il modello delle 4 “R” (riutilizza, ripara, rigenera e ricicla). Per strutturare in maniera definitiva il ciclo dei rifiuti occorre che la prossima amministrazione attivi una serie di politiche mirate e allo stesso tempo si faccia parte attiva nei confronti della Regione per completare il sistema impiantistico. Le politiche di prevenzione dovranno essere affiancate a interventi che promuovano comportamenti virtuosi. In entrambi gli ambiti è fondamentale il pieno coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni di rappresentanza, ampliando gli spazi di partecipazione ai processi decisionali:
- PREVENZIONE: Occorre promuovere una stretta collaborazione tra il gestore della raccolta, la Polizia Municipale, le organizzazioni di rappresentanza dei commercianti, artigiani ed industriali con l’obiettivo di ridurre del 5% la produzione dei rifiuti attraverso la politica della riduzione degli imballaggi
- RIUTILIZZO: Occorre promuovere piano di comunicazione per rafforzare la consapevolezza sui principi a cui la gestione dei rifiuti deve attenersi, ossia prevenzione, riuso, riciclaggio, riprogettazione industriale dei prodotti, per fare in modo che essi siano smontabili e facilmente riciclabili verso un’economia circolare.;
- Introdurre una TARIFFAZIONE PUNTUALE (PIÙ RICICLI E MENO PAGHI), cioè il cittadino pagherà esclusivamente in rapporto alla quantità e qualità dei rifiuti che ha prodotto; in pratica, il corrispettivo dovrà essere rapportato alla quantità e qualità misurate dei rifiuti conferiti da ogni singola utenza.
Per quanto riguarda invece il sistema di gestione dei rifiuti:
- Il PORTA A PORTA: deve essere esteso a tutto il territorio comunale con un servizio domiciliare sia per le utenze domestiche che quelle non domestiche, al fine di arrivare nel medio periodo alla tariffazione puntuale;
- QUESTIONE IMPIANTI: Il Comune di Messina dovrà farsi interlocutore autorevole della Regione e del Governo Nazionale per raggiungere entro tre anni il completamento del sistema impiantistico. Oltre all’Impianto di Selezione di Pace per i rifiuti differenziati, deve essere avviata la ristrutturazione dell’impianto per il trattamento della Frazione Organica presso il Depuratore di Mili Marina: il progetto è inserito nel Patto per il Sud e consentirebbe anche la definitiva soluzione dell’inquinamento ambientale del depuratore comprendendo anche la ricopertura delle vasche. Va inoltre affrontata la questione dell’impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) per i rifiuti indifferenziati – obbligatorio per legge – ma sulla cui costruzione si sono aperti dei contenziosi all’interno della Regione stessa e tensioni con il movimento ambientalista. Occorre attraverso un percorso fondato sulla concertazione con le parti sociali e una interazione forte con la Regione riuscire a trovare, nel rispetto dell’ambiente, soluzioni che consentano una sempre maggiore riduzione dei costi del servizio.
Una quota di investimenti deve essere, inoltre, indirizzata al rinnovamento e all’ammodernamento di mezzi ed attrezzature. Deve sparire l’indecoroso spettacolo di cassonetti vecchi, rotti e di mezzi ed attrezzature vetuste e pericolose anche per i lavoratori. Il miglioramento del servizio, l’incremento della differenziata, l’autonomia impiantistica rafforzando l’intero ciclo hanno l’obiettivo determinante di abbassare le tariffe che gravano sui cittadini“- è quanto dichiara in una nota Domenico Siracusano, Coordinatore Provinciale Articolo Uno MDP


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?