Reggina-Spal, per De Rossi tanti assenti e la furia Tacopina: “Esposito si è comportato male”

Le parole di Joe Tacopina, Presidente della Spal, prossima avversaria della Reggina, in merito a Salvatore Esposito, passato allo Spezia in Serie A

Meno tre a Reggina-Spal, prima delle due gare interne che vedranno gli amaranto riprendere il cammino da dove lo avevano interrotto, dalla vittoria di Ascoli e dal secondo posto solitario. Nell’immobilità di un mercato che è difatti iniziato solo sulla carta, la società dello Stretto ha già ampiamente fatto intendere che non farà follie e che non ha fretta. E, tutto sommato, al match di sabato ci arriva anche abbastanza tranquilla. Maggiore invece è la pressione per la squadra ospite, che si trova invischiata nella lotta salvezza, che non avrà gli squalificati Murgia, Meccariello e Tripaldelli e che ha perso anche il suo perno a centrocampo, Salvatore Esposito, passato in Serie A allo Spezia.

Proprio di lui ha parlato il Presidente dei biancazzurri Tacopina in un’intervista a Il Resto del Carlino. E non le ha mandate a dire:Esposito si è comportato maleha detto – e spiego subito il perché. Pur essendo stato designato capitano della Spal, per affidargli più responsabilità e coinvolgimento, a un certo punto si è messo in testa la serie A a tutti i costi. E quel che è più grave, ha disertato quattro allenamenti a dicembre, subito prima e subito dopo il giorno di Natale, chiedendo il permesso di restare a Napoli. Ha detto che siccome volevamo cederlo non si allenava, mentre noi stavamo già lavorando per lasciarlo andare. Mi è parso chiaro che stava pensando più alla serie A che alla Spal e noi un capitano con la testa altrove non ce lo possiamo permettere”.

“Dopodiché – ha proseguito – il mister aveva deciso di togliergli la fascia di capitano. Io vado oltre, e dico che dopo quel fatto ho subito pensato che lo avremmo mandato in tribuna se non fosse stato ceduto. Fosse stato per me, anzi, ci sarebbe rimasto per tutta la durata del contratto, a costo di rinunciarvi per due anni e mezzo. Avevamo questa offerta dello Spezia, ma era l’unica, e il rischio di doverlo trattenere se la sua nuova società non ci avesse accontentato c’era. Ho taciuto a lungo questi risvolti per attendere che la cessione andasse in porto, ma ora che è fatta voglio dire a chiare lettere che l’atteggiamento del ragazzo per tutto quel periodo è stato molto negativo. E certi suoi comportamenti hanno anche alterato equilibri di spogliatoio, e mi fermo qui”.