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Reggio Calabria, sindacati contro l’Università Mediterranea: eccessivi gli orari di frequenza del TFA Sostegno VII Ciclo

Università Mediterranea Reggio Calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

CGIL, CISL e UIL scuola di Reggio Calabria dicono basta agli orari eccessivi per la frequenza del TFA VII Ciclo all’Università Mediterranea di Reggio Calabria

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, constatato e preso atto che molti corsisti del TFA Sostegno VII Ciclo sono impossibilitati a frequentare e quindi costretti ad eventuale rinuncia, non di meno i corsisti che frequenteranno avranno eccessive difficoltà tralasciando impegni lavorati e familiari creando enormi disagi, ma soprattutto non potranno acquisire, considerate le modalità, serenamente e con la degna attenzione una specializzazione altamente importante per la scuola Italiana“. È quanto affermato in un comunicato a firma di Michele Bruno (Segretario Generale FLC CGIL Reggio Calabria), Giuseppe Moio (Segretario Provinciale CISL Scuola Reggio Calabria) e Luca Scrivano (Segretario Territoriale UIL Scuola RUA).

Preso atto che “Il diritto allo studio non può essere rifiutato a nessuno” ed è perfettamente imbarazzante constatare che l’Università organizza gli studi non tenendo conto degli effettivi impegni e possibilità di permessi in forza ai corsisti con contratti a tempo indeterminato o determinato nelle scuole.- si legge ancora nel comunicato – Considerato attentamente che il sindacato non può restare a guadare ormai da anni che la frequenza dei TFA Sostegno vengono frequentati e acquisiti con estrema ed eccessiva difficoltà. Considerato che le radici del diritto allo studio universitario sono rinvenibili negli artt. 3 e 34 della Costituzione, ricordando che, il secondo comma dell’art. 3 affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, e il sistema Universitario fa parte integrante della Repubblica.

Le scriventi Organizzazioni sindacali chiedono di organizzare le ore di frequenza del TFA Sostegno VII Ciclo (come ormai operano diverse Università Italiane) nel fine settimana considerando anche la domenica e comunque di prevedere una gestione calibrata sugli impegni dei corsisti in funzione anche di chi effettivamente gode o non gode delle 150 ore di diritto allo studio“, concludono le organizzazioni sindacali.