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Covid: “personale scolastico non vaccinato abbia retribuzioni non percepite”, la sentenza del Giudice del Lavoro

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L’esito della sentenza, emessa ieri e quindi immediatamente esecutiva, del Giudice del Lavoro di Treviso

Il personale scolastico che ha scelto di non ricevere il vaccino contro il Covid-19 ha diritto alle retribuzioni non percepite dalla data di sospensione. È quanto stabilisce la sentenza, emessa ieri e quindi immediatamente esecutiva, del Giudice del Lavoro di Treviso. Il risultato dell’introduzione del decreto legge del 24 marzo 2022, con disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, “consiste nell’abrogazione della sanzione della sospensione con effetto retroattivo dal 15 dicembre 2021”, si legge nella sentenza. All’interno degli istituti, infatti, vigeva l’obbligo vaccinale per docenti, segretari e tutto il personale scolastico, pena sospensione dello stipendio.

“Le domande delle parti ricorrenti che avevano tutte quale presupposto la dichiarazione di illegittimità dei provvedimenti di sospensione impugnati, in seguito all’entrata in vigore della nuova normativa, hanno perso di attualità nel senso che non sono più supportate da un interesse giuridicamente rilevante alla pronuncia sia per quanto riguarda l’azione cautelare sia per quanto riguarda la domanda di merito, poiché devono ritenersi essere state soddisfatte dal legislatore prima ancora che in sede giudiziale”, sono le conclusioni che si deducono dalla sentenza.