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No Green Pass, anche a Lipari l’iniziativa: in tutta Italia cittadini presentano denunce contro Draghi

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L’iniziativa è stata voluta dal Comitato eoliano per la tutela dei diritti fondamentali, presieduto dall’avvocato Gianluca Corrado

A Lipari gli isolani hanno presentato un centinaio di denunce per “dire no al Green pass e a tutte le restrizioni per la pandemia”. I manifestanti hanno ribadito che “non è una protesta no vax”. Il numero degli esposti è lievitato da giovedì pomeriggio quando è scattata la manifestazione pacifica davanti alla stazione dei carabinieri. L’iniziativa è stata voluta dal Comitato eoliano per la tutela dei diritti fondamentali, presieduto dall’avvocato Gianluca Corrado.

“Chiediamo giustizia – dice – per la fallimentare gestione della pandemia e l’inutile Green pass che, pur in assenza di ogni evidenza scientifica ed empirica, sta limitando, senza alcuna giustificazione giuridica, i diritti fondamentali di milioni di italiani. Ci auguriamo pertanto che la magistratura possa ascoltare l’urlo di dolore che si solleva ormai in tutto il Paese innanzi a quella che viene vissuta da milioni di cittadini come una vera e propria eversione dell’ordinamento Costituzionale”.

L’iniziativa sta comunque prendendo piede in tutta Italia. Anche alla Procura di Lucca, ad esempio, questa mattina una sessantina di persone si è ai cancelli  per fare denuncia nei confronti del premier in carica Mario Draghi e del suo Governo riguardo alla misura del Green pass potenziata con le ultime restrizioni. Ognuno ha presentato una sua personale querela-esposto. L’iniziativa è però sfociata in un nulla di fatto, a causa della mancata prenotazione degli appuntamenti necessari ad inoltrare le pratiche. Il gruppo si è spostato per presentare le denunce alla questura e al Comando provinciale dei carabinieri. I promotori della protesta prevedono che in provincia di Lucca saranno circa 500 le denunce contro il Premier per aver approvato decreti definiti “illegittimi”.

Stesso discorso si è verificato anche a Padova, dove circa 200 esponenti del movimento “Veneto No Green Pass”, guidati da Cristiano Fazzini, stamattina si sono presentati al Tribunale di Padova per un “Procura day”, nel quale hanno presentato denunce contro il presidente del Consiglio Mario Draghi e il Governo. La Procura ha stabilito l’ufficio di ricezione denunce al piano terra del Palazzo di giustizia padovano. Una cinquantina di poliziotti del Reparto Mobile e della Digos hanno monitorato la manifestazione, e valuteranno eventuali segnalazioni nei confronti dei manifestanti. Annunciata per domani una nuova manifestazione, sempre a Padova.