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No Green Pass, i portuali pronti alla protesta: “bloccheremo tutto il 15 ottobre”

sciopero lavoratori portuali a trieste

Ad attenzionare la situazione è anche l’Europa, in quanto Trieste è uno dei maggiori scali che affaccia sul Mediterraneo, luogo da cui partono le merci per molti Stati del Continente

Non si fermano le proteste in Italia contro il Green Pass. L’estensione dell’obbligo della Certificazione Verde anche nel mondo del lavoro ha fatto crescere le tensioni. Una delle città in cui si registra la maggiore partecipazione è Trieste, ieri in migliaia sono infatti scesi in piazza per manifestare contro la decisione del Governo. I cittadini hanno sfilato per le vie del centro in corteo scandendo slogan come “No Green pass” e “Libertà”. Tra i presenti anche una rappresentanza molto folta dei lavoratori portuali, scesi in strada con i loro abiti da lavoro. “Pronti a bloccare tutto il 15 ottobre”, hanno avvertito chiaramente. E ad attenzionare la situazione è anche l’Europa, in quanto Trieste è uno dei maggiori scali che affaccia sul Mediterraneo, da cui partono le merci per molti Stati del Continente. Di seguito il comunicato del Coordinamento dei Lavoratori Portuali:

“I lavoratori portuali riuniti in assemblea sulla questione dell’introduzione del “Green pass” per poter lavorare,

– considerato che per quasi 2 anni hanno assicurato la piena operatività delle operazioni portuali in assenza di qualsiasi riguardo per la loro salute e sicurezza rispetto al COVID19,

– considerato che il Green pass non è una misura sanitaria, ma una misura di discriminazione e di ricatto che impone a una parte notevole dei lavoratori di pagare per poter lavorare, i lavoratori — vaccinati e non vaccinati — giudicando quanto sopra inaccettabile hanno deliberato:

  1. di dare mandato a CLPT e alle altre OOSS di richiedere, nell’incontro con l’A9SPMAO che si terrà domani, 29/9/2021, che vengano assicurati tamponi salivari gratuiti da far fare a TUTTI (lavoratori portuali, camionisti, marittimi ….) coloro che entrano in Porto, vaccinati e non;
  2. di rallentare da subito le operazioni lavorative per segnalare concretamente il proprio malcontento;
  3. di partecipare in massa e assieme alla manifestazione contro il Green pass di venerdì 1/10/2021, che partirà alle ore 17.30 da Largo Riborgo. Per facilitare la partecipazione CLPT indirà una assemblea retribuita di tutti i lavoratori del Porto per venerdì 1/10/2021 con orario 17.00-20.00.
  4. di aderire allo sciopero generale di 24 ore indetto dai sindacati di base l’11 ottobre 2021 con la specifica motivazione della richiesta del ritiro del decreto Green pass.
  5. nel caso il 15/10/2021 entrasse effettivamente in vigore l’obbligo del Green pass per lavorare i lavoratori bloccheranno le operazioni lavorative.

I lavoratori portuali hanno inoltre espresso la loro più piena solidarietà e sostegno ai lavoratori di altri settori presenti all’assemblea. CLPT ringrazia tutti i lavoratori presenti e chiede a tutti i portuali la massima unità per respingere una misura gravissima, che vorrebbe dividere i lavoratori discriminando pesantemente una loro parte e che se passasse aprirebbe la strada a altre e peggiori misure”.