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Reggio Calabria, Sacal fa chiarezza: ecco gli interventi specifici per il rilancio dell’Aeroporto

aereo alitalia aeroporto stretto

Saranno effettuati interventi per la sicurezza del volo e per il controllo del traffico aereo, ma sarà migliorata anche l’infrastruttura con raddoppio della sale di imbarco e una nuova terrazza panoramica per esaltare il panoramica unico dello Stretto

Durante la conferenza stampa dell’“Aeroporto dello Stretto, la realtà dei fatti”, organizzata dal Presidente di Sacal, Giulio De Metrio, e dall’On. Francesco Cannizzaro, deputato reggino di Forza Italia, sono stati elencati gli interventi per operare nell’obiettivo di rilanciare lo scalo di Reggio Calabria. Nel Piano Nazionale degli Aeroporti, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 agosto 2015, l’Aeroporto di Reggio Calabria è qualificato come aeroporto di interesse nazionale. A seguito del fallimento della precedente Società di gestione e della conseguente revoca della concessione, nel 2016 ENAC ha bandito una gara europea per la concessione trentennale della gestione dell’aeroporto di Reggio Calabria e di Crotone. Il 14 luglio 2017, dopo aver ricevuto l’attestazione di idoneità della struttura di esercizio quale gestore aeroportuale presso l’aeroporto di Reggio Calabria, SACAL è subentrata nella gestione dell’aeroporto, in regime temporaneo di anticipata occupazione. Nella sua veste di concessionario provvisorio, SACAL ha garantito la continuità dei servizi aeroportuali e la funzionalità delle infrastrutture essenziali”, è quanto si legge in un comunicato Sacal.

“Con decisione del Consiglio di Stato, in data 5 dicembre 2017, ad ENAC è stata riconosciuta la piena legittimità della gara europea, assegnando a SACAL in via definitiva la concessione dei due scali – prosegue la nota – SACAL ha pertanto provveduto alla certificazione dell’Aeroporto di Reggio Calabria, ai sensi della normativa europea Reg EU 139/2014, certificazione ottenuta in data 15 novembre 2018. Soltanto col Decreto Interministeriale MEF-MIT prot. n. 538-12/12/2018, registrato alla Corte dei Conti in data 20 marzo 2019, SACAL è divenuta a pieno titolo la società concessionaria della gestione totale dell’Aeroporto di Reggio Calabria, secondo la Convenzione di Concessione sottoscritta in data 7 luglio 2017 con ENAC e resa efficace dal summenzionato Decreto. Dal marzo 2019, quindi, SACAL ha potuto avviare la programmazione degli investimenti e dello sviluppo dell’Aeroporto di Reggio Calabria, attività che non si è interrotta durante la crisi del Trasporto Aereo provocata dalla pandemia COVID-19 che ha comportato, tra gli altri, la chiusura dello scalo dal marzo al luglio 2020, per effetto del DPCM n.112 del 12 marzo 2020”.

GLI INTERVENTI FINANZIATI

Il finanziamento degli interventi di “ristrutturazione e messa in sicurezza dell’aeroporto di Reggio Calabria” ha origine con l’approvazione della legge di bilancio n.145 del 30 dicembre 2018, che contiene all’art. 1, commi 131 e 132, un emendamento in tal senso proposto dall’Onorevole Cannizzaro e approvato dal Governo.

Con delibera CIPE del 24 luglio 2019 n. 47 all’Aeroporto di Reggio Calabria sono state assegnate risorse FSC 2014-2020 del valore complessivo di 25 milioni di euro, finalizzate all’esecuzione di lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’aeroporto di Reggio.

Immediatamente, SACAL ha elaborato un primo piano d’interventi, presentato in una conferenza stampa in data 8 agosto 2019. A settembre 2019 SACAL ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico finalizzato a condividere le linee d’intervento e chiarire le modalità per rendere disponibili i fondi stanziati.

Per rendere possibile l’utilizzo delle risorse disponibili, è stato necessario sottoscrivere una Convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Beneficiario ENAC, ed il Soggetto Attuatore SACAL SpA, che si è resa disponibile ad un co-finanziamento di 2,5 mln di euro in aggiunta ai fondi pubblici assegnati. Tale Convenzione è stata sottoscritta il 17 giugno 2020, con ritardi dovuti al sopraggiungere dell’emergenza sanitaria e del conseguente rallentamento di tutte le attività amministrative.

Tra il secondo semestre 2020 ed il primo semestre 2021, SACAL ha avviato alcune progettazioni con risorse interne ed ha esperito le gare per tutte le altre progettazioni ed i servizi di supporto.

Ad oggi, sono già stati affidati sia incarichi di progettazione per tutti gli interventi previsti, sia gli incarichi di supporto alla Stazione appaltante (gestione gare e verifica progetti).

ENAC ha approvato i progetti che SACAL ha presentato per tre degli interventi previstiPer uno di questi (“Interventi per la sicurezza del volo e per il controllo del traffico aereo”, valore 1,5 milioni di euro) è stata già avviata la procedura d’appalto integrato.

Il terminal passeggeri sarà completamente ristrutturato e ampliato.

Le superfici utili saranno incrementate del 30% circa, grazie a due corpi aggiuntivi avanzati, entrambi su due livelli, che apporteranno un incremento di circa 1600 metri quadrati.

Le sale d’imbarco saranno completamente rinnovate, con spazi che raddoppieranno. Le postazioni per i controlli di sicurezza saranno potenziale.

Per i cambi di livello saranno predisposti ascensori e scale mobili, sia per la discesa verso le sale d’imbarco, sia per la risalita dei passeggeri in arrivo sul piazzale aeromobili.

I passeggeri e gli accompagnatori potranno ammirare lo Stretto e l’Etna dall’ampia terrazza panoramica (650 mq) con punto ristoro che sarà realizzata sopra le sale d’imbarco.

Il corpo esistente dell’aerostazione sarà oggetto di un consistente intervento di miglioramento antisismico e sarà riqualificato nelle finiture, negli impianti e negli arredi.

Un importante investimento permetterà di sostituire tutti gli impianti di smistamento dei bagagli in partenza e in arrivo, con sistemi nuovi di più elevata capacità. L’aeroporto di Reggio Calabria sarà il primo aeroporto calabrese ad essere dotato di apparecchiature di controllo dei bagagli di ultima generazione.

Gli spazi commerciali saranno incrementati, con punti di ristoro e di vendita nell’area imbarchi.

GLI INTERVENTI IN BREVE

  • Adeguamento degli Aiuti Visivi Luminosi delle piste, con implementazione e riqualifica della segnaletica nell’area di movimento degli aeromobili in accordo alle nuove normative europee.
  • Riqualifica degli Aiuti Visivi Luminosi dell’aeroporto, con implementazione di nuova segnaletica, per garantire maggiore sicurezza in fase di approccio, atterraggio, rullaggio e decollo.
  • Riqualifica delle pavimentazioni nell’area di movimento degli aeromobili.
  • Adeguamento antisismico dell’infrastruttura alle nuove normative sulle costruzioni, con interventi sia sulle strutture portanti, sia sui componenti strutturali.
  • Ristrutturazione dell’impianto antincendio a servizio dell’aerostazione passeggeri.
  • Ristrutturazione delle aree comuni e di quelle destinate agli Enti di Stato operanti in aeroporto, con specifico riferimento agli impianti di condizionamento dell’aria e di illuminazione, alla pavimentazione delle aree comuni ed agli impianti idro-sanitari.
  • Ampliamento e riqualifica della sala imbarchi.
  • Demolizioni di ruderi e manufatti pericolosi, riqualifica delle aree di pertinenza con parcheggio Enti di Stato.
  • Riqualifica impianti controllo e smistamento bagagli da stiva.
  • Messa a norma del sistema perimetrale di sicurezza, con installazione di un sistema anti-intrusione a tecnologia avanzata integrato da un sistema di protezione da droni.

SAFETY RISK ASSESSMENT

Background

L’aeroporto di Reggio Calabria (REG/LICR) è oggi pesantemente limitato nella sua operatività a causa principalmente di una categorizzazione di aeroporto imposta dall’Autorità (Categoria C), che richiede un addestramento specifico degli equipaggi che intendono operare sull‘aeroporto per attività di trasporto commerciale (CAT). Questa è in parte dovuta alla presenza di una procedura di avvicinamento per la pista maggiormente utilizzata (pista 33) con un segmento curvilineo a vista nella sua parte finale.

Tale restrizione limita la presenza di diverse compagnie a causa di costi di addestramento degli equipaggi particolarmente proibitivi e rappresenta, quindi, un importante ostacolo allo sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto, che potrebbe diventare un volano di crescita per l’intero territorio.

Sebbene la normativa oggi applicabile (Regolamento UE N° 965/2012 e successive modifiche) non precluderebbe una categorizzazione meno stringente (Categoria B), il gestore aeroportuale S.A.CAL. Spa, allo scopo di migliorare la sicurezza dell’aeroporto e al contempo aumentarne la fruibilità, ha aperto un tavolo di confronto con Enac per attenuare le vigenti limitazioni attraverso Io studio di nuove procedure di avvicinamento (procedure PBN avanzate, come già previsto nel Piano Nazionale implementazione PBN).

Proposta

Il tema dell’incremento dell’operatività del “Tito Minniti” e della riduzione delle limitazioni imposte oltre 20 anni fa è da tempo dibattuto. Già nel 2014 l’allora gestore dell’aeroporto Sogas Spa, commissionava uno studio ad Umberto Corvari (ex Responsabile Italiano Progettazione spazi aerei per Enac) per “individuare eventuali proposte da sottoporre all’attenzione dell’Enac per l’attenuazione delle vigenti limitazioni…”.

Lo studio dimostrava la possibilità di produrre procedure di avvicinamento alternative che avrebbero consentito all’Enac di valutare una qualificazione degli equipaggi in accordo a una categorizzazione di aeroporto di tipo B.

La nuova gestione S.A.CAL. che già nel 2018 aveva avviato un confronto con l’Autorità sull’argomento, nel 2021 ha intensificato la collaborazione con Enac avviando il progetto “LICR Upgrade Project”.

L’iter ha avuto inizio con uno studio interno coadiuvato da consulenti esterni finalizzato all’analisi delle attuali problematiche, della normativa di riferimento e alla valutazione di possibili procedure di volo alternative capaci di mitigare le criticità esistenti, migliorando al contempo la sicurezza, incrementando l’accessibilità dell’aeroporto e assicurando flessibilità all’operatore.

A valle di incontri con Enac, S.A.CAL. ha deciso di avvalersi del know-how della società To70 — rispettabile e nota società di consulenza in ambito aviazione — per condurre un “Safety risk assessment” del progetto e validate la fattibilità di una nuova procedura di avvicinamento per pista 33 (RNAV Visual, prodotta in bozza dalla società IDS AirNav) al fine di ridefinire le limitazioni esistenti.

Il documento ha fornito le seguenti evidenze, dimostrando la possibilità di ri-categorizzazione dello scalo congiuntamente all’aumento della sua sicurezza:

  • l’analisi quantitativa ha mostrato un costante decremento negli anni degli incidenti, grazie all’introduzione di procedure PBN, alla modernizzazione degli aeromobili e al miglioramento delle procedure operative in uso presso le compagnie aeree. L’implementazione di una procedura di avvicinamento RNAV Visual garantirebbe il perdurare di tali parametri attraverso l’adozione dei più moderni standard operativi;
  • l’analisi di benchmarking ha evidenziato che in Europa gli aeroporti (Calvi, France; FunChal, Portugal; Nice, France; Samos, Greece; Split, Croatia) con particolari peculiarità sono normalmente categorizzati dal singolo operatore, secondo i propri metodi di categorizzazione approvati (airport analysis). In questi aeroporti risultano ampiamente utilizzate procedure RNAV Visual e le pratiche di familiarizzazione degli equipaggi sono gestite con modalità efficienti, come la pubblicazione di materiale informativo online.
  • Le società di gestione aeroportuali sono coinvolte nel processo di gestione e verifica delle qualifiche degli operatori, sempre sotto il controllo da parte dell’autorità di volo;
  • l’analisi qualitativa rileva che la procedura RNAV Visual proposta diminuirebbe i rischi derivanti dall’utilizzo della procedura attualmente in uso.
  • Alla luce dei razionali forniti dal “Safety risk assessment”, S.A.CAL. ritiene che la nuova procedura possa garantire un aumento della sicurezza per tutti gli operatori, anche quelli che ad oggi già operano sullo scalo reggino e che sovente utilizzano, al posto della procedura di avvicinamento pubblicata per pista 33, una procedura per pista opposta (pista 15) seguita da circling codificato dalla compagnia.
  • Ulteriori elementi qualificanti del documento sono la predisposizione di misure di risk management in capo al gestore aeroportuale (predisposizione briefing, controllo sugli operatori, verifica approvazione e accettazione dei programmi di istruzione, ecc.) e l’individuazione di proposte di modifica deII’AlP Italia (Aeronouticol Informotion Publication) per il superamento della categorizzazione C, in linea con quanto avvenuto recentemente per Io scalo di Albenga, anch’esso in passato sottoposto a limitazioni simili a quelle esistenti a Reggio.
  • Nell’attesa della decisione da parte dell’Autorità, il gestore aeroportuale S.A.CAL. si rende disponibile a continuare la fattiva collaborazione con Enac con l’auspicio di poter far ottenere all’aeroporto dello Stretto il primato italiano nell’utilizzo delle moderne procedure RNAV Visual.