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Reggio Calabria, i Bronzi di Riace hanno conquistato il Giappone: il dono del Prof. Partinico all’Ambasciata

bronzi di riace all'ambasciatore in giappone

La spiegazione storica del Prof. Riccardo Partinico ha conquistato la pianista di fama internazionale Azumi Nishizawa, che ha promesso la sua visita a Reggio Calabria

Il 7 agosto a Tokyo, sede delle Olimpiadi 2021, presso la residenza dell’Ambasciata Italiana, il Prof. Riccardo Partinico (il maestro di Karate reggino ammesso al Comitato Internazionale Olimpico), ha donato all’Ambasciatore S.E. Giorgio Starace, le statuette dei Bronzi di Riace. Il simbolo di Reggio Calabria è arrivato persino in Giappone nel corso dell’evento che si è svolto nel Salone principale dell’Ambasciata di fronte ad una famosissima opera realizzata negli anni ’60 dall’Artista Lucio Fontana, dal titolo “La fine di Dio”, rientrante nel “Concetto Spaziale”. Fu Umberto Boccioni, nato a proprio nella città calabrese, con le sue due statue “Sviluppo di una bottiglia nello spazio” e “Forme uniche della continuità dello spazio”, ad avviare nel 1912, il concetto futurista dove la materia, lo spazio ed il vuoto sono un tutt’uno con l’infinito.

Il Prof. Riccardo Partinico ha presentato, ad un gruppo riservato di ospiti i suoi studi di Archeostatuaria sui “Bronzi di Riace”, suscitando curiosità ed interesse sull’identità e la provenienza delle due statue: “secondo gli studi del docente reggino sono stati Guerrieri, un Oplita (Statua A) ed un Ippikon (Statua B) ed, in tempi di tregua, entrambi Atleti Olimpici praticanti il Pancrazio, disciplina olimpica dal 648 a.C. al 393 d.C.. Le due statue, sempre secondo gli studi e le teorie del Prof. Riccardo Partinico, sono giunte dalla Grecia in Calabria, su un’imbarcazione diretta a Locri Epizefiri e trasportata a Riace dal forte vento di scirocco che provocò anche l’eccessiva inclinazione dell’imbarcazione facendo scivolare, contemporaneamente, le pesanti statue (400 kg ciascuna) che erano disposte sul pontile della nave, sul fondale della cittadina Jonica dove sono state ritrovate l’una accanto all’altra, circa 2000 anni dopo”.

Tra gli ospiti vi era anche la pianista di fama internazionale Azumi Nishizawa, particolarmente affascinata dall’Archeostatuaria, che ha assicurato la sua presenza nella città di Reggio Calabria per ammirare le due Statue. Nell’ambito della serata organizzata dall’Ambasciatore Giorgio Starace erano presenti ex Atleti olimpionici dello sport italiano, Novella Calligaris, oggi Presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici ed Azzurri d’Italia, il nuotatore Massimiliano Rosolino, la Judoka, Giulia Quintavalle, rappresentanti della stampa italiana ed ambasciatori di altri Stati.