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Incendi in Calabria, il dolore di IdM: “brucia la terra coi suoi tesori, l’unica arma è la prevenzione”

Incendio in Calabria

Puntare sulla prevenzione per evitare che in futuro possa verificarsi nuovamente un disastro ambientale come quello di questa estate. Deve essere questo l’obiettivo di istituzioni locali ed Enti secondo il Vice Segretaria Regionale Italia del Meridione, Rita De Lorenzo. Con una nota stampa, infatti, viene sottolineata l’importanza della Prevenzione Globale del Rischio, che richiede un approccio unitario di tipo multidisciplinare. Di seguito la nota:

Assistiamo in questi giorni, con profondo dolore, la Calabria bruciare con i suoi tesori. Brucia l’Aspromonte, Patrimonio Culturale Internazionale, incanto puro, fascino legato alla storia del territorio. Purtroppo non bruciano solo le sterpaglie, brucia un immenso Patrimonio Culturale con i suoi alberi millenari di altissimo pregio, i suoi boschi antichi, le sue foreste divenute patrimonio Unesco. Stiamo perdendo la nostra storia, sta andando in cenere la nostra identità, brucia il nostro cuore nel silenzio assordante. Non bastano uomini per placare l’inferno, non bastano canadair; il problema degli incendi boschivi è sempre in aumento, per una serie di situazioni legate a svariati aspetti: nessun controllo del territorio, business dei canadair in mano ai privati, incapacità della politica che in questi anni non ha fatto assolutamente nulla per mettere in atto piani di prevenzione efficaci.

Eppure oggi grazie alle nuove tecniche, a nuove metodologie è possibile intervenire tempestivamente per evitare disastri immani in termini di perdita sia del patrimonio edilizio pubblico e privato e del tessuto economico e sociale di intere porzioni di territorio, sia purtroppo anche di vite umane. Il rischio incendio alla pari degli altri rischi, idrogeologico e sismico, è ora che vengano affrontati in modo globale attraverso un approccio globale, multidisciplinare, e non solo attraverso attività eseguite in condizioni di emergenza come avvenuto spesso in passato. Come Architetto, impegnata in prima linea, scesa in piazza in occasione della giornata nazionale della Prevenzione Sismica, ho sempre sostenuto che la Prevenzione Globale del Rischio in genere, rappresenti di fatto l’unica arma disponibile per la sicurezza del territorio. Non bisogna dimenticare che la Calabria è fortemente esposta a rischi sia naturali che antropici (terremoti, frane smottamenti, inondazioni, incendi, ecc.) che hanno provocato nel passato ingenti danni e vittime. Oggi come rappresentante politica di Italia del Meridione ritengo sia necessario una presa di posizione immediata e soprattutto risolutiva: servono specifiche leggi, piani di prevenzione e di sensibilizzazione verso cittadini, attraverso un approccio unitario di tipo globale e multidisciplinare”.