fbpx

Reggio Calabria, non si piegò alle richieste estorsive della ‘ndrangheta: a Catona la targa in onore del tabaccaio Bruno Ielo ucciso nel 2017

targa bruno ielo catona

E’ stata apposta a Catona la targa in marmo nel ricordo del reggino Bruno Ielo

“Ho ringraziato tutti coloro che mi sono stati vicino e mi auguro per la città di Reggio Calabria, affinché possa crescere, che il coraggio di mio padre non venga dimenticato, che tutte le persone che hanno sbagliato, possano pagare, visto che mio padre ha perso la vita solo perché voleva lavorare onestamente”. Cosi Daniela Ielo la figlia di Bruno, il tabaccaio di Reggio Calabria ucciso dalla ‘ndrangheta nel 2017, in un agguato nel quartiere di Catona, perché si rifiutò di cedere alle richieste estorsive della criminalità organizzata. Oggi sul luogo dell’attentato l’Istituto scolastico di Catona Lombardo-Radice e la fondazione Girolamo Tripodi, hanno voluto ricordare la sua memoria, celebrando una Giornata della legalità in sua memoria, apponendo una targa in marmo. Bruno Ielo è stato per molti anni un funzionario scolastico anche nella scuola di Catona, prima di intraprendere, da pensionato, l’attività di tabaccaio insieme alla figlia Daniela.

targa bruno ielo catonaAlla cerimonia hanno preso parte, inoltre, i massimi rappresentanti delle istituzioni cittadine, il prefetto Massimo Mariani, il questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Marineria di Catona, e in rappresentanza del Comune di Reggio Calabria il presidente del consiglio comunale Enzo Marra.