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Ponte sullo Stretto, storica svolta: nasce intergruppo parlamentare Lega-FI-IV. Rabbia di comunisti e 5 stelle

Ponte sullo Stretto

Ponte sullo Stretto, nasce in parlamento un intergruppo tra Lega, Forza Italia e Italia Viva

Un intergruppo parlamentare composto da diverse anime della politica nazionale, questo sarà “Ponte sullo Stretto. Rilancio e sviluppo italiano che parte dal Sud“. Un’alleanza finalizzata allo sviluppo infrastrutturale italiano partendo dal Meridione che, capovolgendo il paradigma, è inteso come espressione di potenzialità socio-economiche“. Lo comunicano gli stessi partiti guidati da Salvini, Berlusconi e RenziLega, Forza Italia e Italia Viva, in una nota stampa congiunta.

Coinvolgendo diversi protagonisti della scena politica, caratterizzati da percorsi differenti ma animati da un’ambizione condivisa: riaprire il dibattito su alcune tematiche, con il contributo di esperti del settore e rivalutando i tanti progetti esistenti“, prosegue il comunicato. “Nello spirito unitario che contraddistingue il Governo Draghi, come Italia Viva, Forza Italia e Lega abbiamo deciso di condividere questa attività per dare un sostegno concreto alla ripresa dell’economia in un periodo in cui le idee devono riacquistare valore al di la’ di ideologie per il buon governo dell’Italia, ripartendo proprio dal cuore del Mediterraneo che, ancora una volta, si rivela fucina di innovazione e ispiratore del progresso“, affermano i primi firmatari della proposta di intergruppo, parlamentari di Italia Viva Vono, Faraone, Magorno, Scoma, Sudano, Ungaro; di Forza Italia Barboni, Barachini, Bartolozzi, Berardi, Caligiuri, Cannizzaro, Cesaro, D’Attis, Gallone, Giammanco, Mallegni, Mazzetti, Occhiuto, Papatheu, Paroli, Perosino, Prestigiacomo, Rizzotti, Russo, Schifani, Siclari, Siracusano, Sozzani; della Lega Furgiuele, Pagano, Pepe, Rixi, Rufa.

Il #PontesulloStretto è un’opera di importanza vitale per il rilancio del #Sud. E’ un tema su cui non si può non essere uniti, per questo abbiamo dato vita a un intergruppo parlamentare di Italia Viva, Forza Italia e Lega“. ha aggiunto il senatore di Italia viva, Ernesto Magorno.

Ponte sullo Stretto, la rabbia di estrema sinistra e Movimento 5 Stelle

Sa davvero di amarcord anni ’80 l’insistenza miope con cui Lega, Forza Italia e Italia Viva continuano a spingere l’idea del ponte sullo Stretto di Messina. La baldanza dei tre partiti oggi è sfociata addirittura in un intergruppo parlamentare del cemento dedicato ad hoc a questo progetto, che solo pochi giorni fa è stato bollato nelle linee programmatiche come ‘fuori contesto’ da Enrico Giovannini. Il quale, lo ricordiamo, è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del governo di cui Lega, FI e IV fanno parte“. Lo affermano in una nota i senatori M5s in commissione Lavori Pubblici e Trasporti. Per i quali “di certo questo intergruppo è un segnale importante per il quadro politico italiano, poiché sancisce finalmente l’ingresso di Matteo Renzi nell’alleanza-calderone del centrodestra. Un habitat naturale sicuramente più congruo al suo partito”. “Evidentemente per questi parlamentari l’opera, ritenuta fuori dalla storia addirittura qualche decennio fa, è la panacea di tutti i mali per i ritardi infrastrutturali del Sud. Poco importa se i collegamenti per Reggio Calabria siano ancora complicatissimi, e peggio ancora che merci e persone per raggiungere Messina debbano affrontare un autentico calvario da ogni punto della Sicilia. Ragionare in termini organici di un grande piano infrastrutturale per il Meridione, per questi partiti, è una perdita di tempo: basta costruire il ponte e il gioco è fatto“, accusano i senatori M5s i quali ritengono che “per rilanciare il Sud Italia ci sia bisogno di pensare a progetti seri, fattibili e interconnessi. Una cattedrale nel deserto non risolve nulla”.

Il ponte sullo Stretto è, da sempre, l’emblema delle grandi opere inutili di cui alcuni partiti in questo Paese sembrano non poter fare a meno. Seppure il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini ha bollato come ‘fuori contesto’ questa opera nelle linee programmatiche del suo ministero, Lega, FI e IV hanno appena creato un intergruppo parlamentare per sostenere la costruzione del Ponte sullo Stretto“. Lo afferma Grazia D’Angelo, parlamentare del Movimento 5 Stelle. “Sappiamo benissimo però, dopo anni di studi, che si tratta di un’opera inutile – insiste – antistorica, irrealizzabile in quella zona d’Italia fortemente sismica. Un’opera mai partita ma già costata una fortuna. Da messinese poi e da parlamentare della Repubblica, so benissimo quanto Sicilia e Calabria soffrano di carenze ataviche, che meritano un vero impegno da parte della politica. Bisogna investire sulle strade e sui collegamenti ferroviari, per permettere a tanti pendolari siciliani e calabresi di spostarsi in sicurezza. C’è bisogno dell’Alta velocità e di mettere mano alle scuole che cadono a pezzi e agli ospedali, che negli ultimi anni hanno continuato a chiudere. Bisogna lavorare per fare in modo che i nostri giovani non debbano per forza emigrare per trovare lavoro. Queste sono le vere priorità: altro che ponte sullo Stretto! Abbandoniamo queste grandi opere inutili e dedichiamoci a piccole opere sul territorio davvero utili per i cittadini: solo così la mia Messina e tutto il Sud Italia potranno davvero ripartire e iniziare a correre alla stessa velocità del resto d’Italia“.

E dunque, oggi Italia viva, Forza Italia e Lega lanciano l’intergruppo per riproporre il Ponte sullo Stretto. Troppa transizione ecologica, troppo ambientalismo… che disturbo per loro!”, ha scritto infine su twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni.