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Gratteri e la prefazione sul libro ‘Strage di Stato’, Giorgianni: “non siamo negazionisti, questa pandemia serviva per realizzare un colpo di Stato globale”

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Il libro ‘Strage di Stato – Le verità nascoste della Covid-19’ mette in dubbio la questione dei tamponi e sui vaccini, la cui sperimentazione non è ritenuta “adeguata dei parametri che vengono dai protocolli internazionali”

Ha fatto scalpore la decisione del giudice Nicola Gratteri di scrivere la prefazione del libro ‘Strage di Stato – Le verità nascoste della Covid-19’. Gli autori Angelo Giorgianni e Pasquale Bacco sono stati etichettati come dei negazionisti per le loro tesi, per questo motivo commenti negativi sono stati rivolti anche al procuratore. “Siamo stati bollati come due dei peggiori negazionisti del Covid, antivaccinisti, e diffusori di pericolose fake news. E il mio collega Gratteri è stato attaccato, solo per avere accettato di firmare la prefazione del libro gli è stato appioppato l’epiteto di negazionista. Basta. Farò la querela, come ho già detto e lo confermo anche oggi. In quell’articolo, e in altri che poi sono stati pubblicati, ci sono affermazioni che hanno un contenuto diffamatorio”, è quanto afferma in una intervista esclusiva all’Adnkronos il dott. Angelo Giorgianni, 66 anni, giudice presso la Corte d’Appello di Messina“E’ un libro-inchiesta in cui ogni affermazione è circostanziata ed è legata a un riferimento preciso”, spiega il giudice che ha già fatto sapere che non si vaccinerà, ma che non vuole essere definito un “no vax”.

Nel luglio 2020 Giorgianni aveva anche partecipato, alla Camera dei deputati, a una conferenza stampa in cui aveva detto: “Questa pandemia è uno strumento di ingegneria sociale, che serviva per realizzare un colpo di Stato globale. Quello che vediamo è la punta di un iceberg di un progetto di governo mondiale”. Secondo Giorgianni abbiamo avuto “una strage di Stato, omicidi di Stato”, convinto che l’Italia sia finita sotto “una dittatura sanitaria”. Giorgianni, che è anche Presidente dell’Associazione L’Eretico, della quale fanno parte scienziati eretici, giuristi e persone della società civile, oltre che portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Vita, spiega perché avrebbe subito “attacchi ingiusti” sul libro e perché anche il magistrato Gratteri, firmando la prefazione, “è stato diffamato”. “Siamo in uno stato di diritto in cui uno può esprimere la propria idea, a maggior ragione quando io la mia idea la esprimo sulla base di una documentazione scientifica. Dunque, mi sembra quantomeno fuori le righe questo attacco. Non si può ingiuriare una persona ingiustamente”, dice ribadendo la querela per diffamazione.

E’ stato scelto Nicola Gratteri per la prefazione perché, spiega Giorgianni, “è un collega che stimo e con cui ho lavorato, è una persona apprezzata. L’ho scelto io e gli ho chiesto io di fare la prefazione al libro e lui ha accettato di buon grado ma mi è sembrato davvero eccessivo chiamarlo in causa e appioppare anche a lui l’epiteto di negazionista”“Si addebita a Nicola Gratteri la prefazione di un libro e nella prefazione si da per scontato che Gratteri approvi alcune tesi che non sono assolutamente nel libro. Questa è la verità. Si addebitano espressioni che sono delle vere e proprie fake news e nello stesso tempo si dice che sono nel libro. E’ un attacco gratuito a me a e Gratteri, a maggior ragione che è un magistrato coraggioso e stimato, un paladino della legalità e non nel senso deteriore del termine, ovviamente…”, spiega ancora Giorgianni.

“Adesso sarà l’autorità giudiziaria a capire in che contesto è maturata questa cosa – dice – mi avvarrò di tutte le tutele a mia disposizione”. Il libro ‘Strage di Stato’ “è una inchiesta da cui emergono una serie di errori diagnostici, errori terapeutici, emergono delle carenze che poi oggi sono sotto gli occhi di tutti – dice Giorgianni – negare che ci sono terapie domiciliari che avrebbero consentito a molte persone di accedere agli ospedali. Lo legga e si renderà conto che è una ricostruzione puntuale di ciò che è successo”. “Questi vaccini allo stato attuale non hanno subito una sperimentazione adeguata dei parametri che vengono dai protocolli internazionali. Hanno la necessità di alcuni approfondimenti. Non ritengo che ci sia la fretta di adottare un vaccino che ancora ha la necessità di approfondimenti. Tanto è vero che l’Ema ha detto di aggiornare il bugiardino, che vuol dire che ogni persona deve capire quali sono le controindicazioni a cui può andare incontro – afferma ancora Giorgianni all’Adnkronos – poi ognuno fa le sue scelte. Io mi rifiuto di pensare che uno possa essere bollato come ‘no vax’ solo perchè proclama prudenza”.

Sulle zone ‘a colori’ in Italia il magistrato precisa che a suo avviso “il vero problema è come vengono rilevati gli indici. Anche studiosi illustri hanno parlato di criticità nel rilevamento degli indici che poi determinano l’apertura o la chiusura delle zone. E poi c’è anche un’altra cosa che voglio evidenziare e parlo della questione dei tamponi”. “Tanti scienziati ma anche colui che ha inventato i tamponi ha messo in guardia sul fatto che non potessero avere una funziona diagnostica perché c’era una forte percentuale di falsi positivi. Alcuni strumenti andrebbero migliorati”, spiega. “Ogni persona di buon senso dovrebbe augurarsi che ci siano degli interventi correttivi”, spiega il magistrato all’Adnkronos. “Al di là delle libertà fondamentali ce n’é una che rischia di fare danni irreversibili e mi riferisco a quella dell’iniziativa privata – aggiunge – le piccole e le medie imprese stanno saltando e sono l’ossatura portante dello Stato. Quando una piccola impresa chiude si impoverisce l’economia”. Nei mesi scorsi e anche di recenti, l’associazione di Giorgianni ha presentato diversi esposti e ricorsi amministrativi “contro i Dpcm e le misure disposte dalle regioni”. “Due giorni fa – dice Angelo Giorgianni – abbiamo depositato un ricorso, come associazione Eretico, all’Aia denunciando crimini contro l’umanità”“C’è una strana coincidenza temporale di tutti questi avvenimenti. In questo momento ci sono giudici che si stanno pronunciando – spiega ancora – ci sono Procure che svolgono indagini, a livello europeo c’è la Corte di Strasburgo che sta accertando se la somministrazione dei vaccini ha seguito tutti i parametri. C’è la pendenza davanti alla Corte dell’Aia e vedo che bisognerebbe lasciare i giudici tranquilli per fare le valutazioni. Noi cerchiamo solo verità. E questi polveroni non servono a rasserenare gli animi”.