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Messina, Zuccarello a StrettoWeb: “De Luca di concreto non ha fatto nulla, troppe dirette e pochi fatti. I nostri politici non hanno rispetto per gli imprenditori”

Daniele Zuccarello

Messina, Zuccarello ai microfoni di StrettoWeb: “sulla pandemia De Luca e Musumeci sono andati a tira a campare senza una seria programmazione. I troppi tagli alla sanità da parte dei vari governi regionali hanno creato un vero e proprio sfacelo”

Si definisce un’attivista e innamorato della sua Messina e tutta la Sicilia, è Presidente di Missione Messina e Coordinatore nazionale di Reset “Un’Impresa per l’Italia”, Daniele Zuccarello, già combattivo consigliere comunale a Palazzo Zanca, in una chiacchierata a StrettoWeb, dice la sua sulla crisi del commercio, la poca attenzione sugli imprenditori e sulla gestione della pandemia da parte del sindaco di Messina Cateno De Luca e del Governatore della Sicilia Nello Musumeci.

Dott. Zuccarello le sue battaglie al fianco di commercianti ed imprenditori l’hanno portato ad incontrare l’ormai ex premier Conte.

Si, a fine maggio dopo 7 giconte zuccarelloorni di sciopero della fame, abbiamo deciso di amplificare ulteriormente la nostra protesta andando a Roma, direttamente a Palazzo Chigi. Insieme all’Artista Sandra Milo e al delegato di Reset “Un’Impresa per l’Italia” Yuri Carnevali , abbiamo avuto l’opportunità di presentare al Premier Giuseppe Conte le nostre proposte per far fronte ad una crisi che coinvolge tutte le Imprese d’Italia. Non esiste nord e sud in questa situazione perché siamo tutti sulla stessa barca. Allora facemmo tre proposte: abolizione delle tasse statali sulle bollette della luce e del telefono, condono tombale delle imposte Tasse per anno 2020, iniezione di liquidità con Finanziamenti a Fondo Perduto rivedendo le modalità previste nell’ultimo decreto. Il tutto poi è stato disatteso”.

A Messina la crisi dei commercianti si tocca con mano.

Assolutamente si, ho organizzato varie iniziative di lotta a sostegno del commercio. All’evento di settembre si presentò anche il sindaco De Luca, il quale ci portò in Prefettura senza riuscire a fare nulla di concreto. La manifestazione più forte è stata sicuramente quella del 6 febbraio scorso a Piazza Unione Europea dove insieme a molti imprenditori, commercianti, gestori di palestre, ristoratori e tante altre figure del mondo lavorativo imprenditoriale, ci siamo ritrovati per ricordare quello che fu il commercio con una cassa da morto. Dopo quasi 1 anno dall’inizio della Pandemia possiamo dire che il Governo e i vari Governi Regionali non sono stati all’altezza della situazione mandando, inesorabilmente, alla morte centinaia di attività. Questo momento non ha voluto mancare di rispetto verso chi, a causa della pandemia, non è più con noi ma vogliamo anche porre l’attenzione verso chi, sempre a causa della pandemia, non ha più un lavoro, non ha più un’impresa, non ha più un futuro. Abbiamo voluto inoltre porre l’attenzione verso chi ha pensato di farla finita. Non passa giorno che nelle cronache locali non ci sia un articolo dedicato ad un imprenditore che non riesce più ad andare avanti pensando di farla finita. La verità è che i nostri politici non sanno cosa vuol dire fare gli imprenditori e tutti i sacrifici. Esempio? Vedi la chiusura all’ultimo momento delle piste di sci.

Come ha gestito la pandemia in città il sindaco Cateno De Luca?

De Luca ha fatto, insieme alle altde luca sindaco messina dimissionire istituzioni come Asp e Regione, un’imbarazzante scarica barile senza riuscire a collaborare per il bene di Messina. Nella prima fase ha tentato di mantenere la “città protetta”, successivamente in estate è scomparso, dopodichè è tornato alla carica. Lui è la massima autorità sanitaria in città, quindi mi domando: come ha utilizzato il potere che aveva ed ha? Ha previsto dei covid Hotel? A mio avviso ha fatto troppe dirette e pochi fatti, nulla però realmente di concreto.

Come ha gestito la pandemia in Sicilia il Governatore Nello Musumeci?

Bisogna dire in premessa che per anni la Regione, a prescindere dai governi, ha fatto mille porcherie con tagli assurdi alla sanità, basti pensare che Messina ha circa 30 posti di terapia intensiva che sono veramente pochi visto il bacino d’utenza. Domando: perchè è stato chiuso l’Ospedale Margherita? Poteva essere una struttura idonea per un covid Hotel. E meno male che abbiamo difeso con i denti il Piemonte altrimenti eravamo messi ancora peggio con soli il Papardo ed il Policlinico. Per quanto riguarda Musumeci anche lui come De Luca non ha una programmazione chiara e seria facendo dei copia ed incolla delle ordinanze nazionali. Serve altro, serve una svolta concreta se ci si vuole risollevare realmente.