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Coronavirus a Messina, svolta nella Sanità: Musumeci pronto a sollevare La Paglia da direttore generale dell’Asp

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Un importante epilogo nella battaglia del Sindaco De Luca, che nei mesi passati, insieme anche al sindacato Coas, aveva denunciato gravi errori nella gestione dell’emergenza Coronavirus a Messina

Una svolta all’interno della Sanità a Messina, la Regione Siciliana ha avviato il procedimento di decadenza del Dott. Paolo La Paglia dalla carica di Direttore Generale dell’ASP. Come appreso tramite una nota ufficiale, il Presidente Nello Musumeci e l’Assessore Ruggero Razza, in seguito ai controlli di una Commissione d’inchiesta, hanno evidenziato “alcune criticità” sulla gestione dell’emergenza Covid-19. Si tratta questa di un epilogo importante all’interno della battaglia portata avanti dal Sindaco Cateno De Luca e dal Coas (sindacato dei medici dirigenti), in particolar modo nella persona del Dott. Mario Salvatore Macrì, che spesso ha denunciato sulla nostra testata online alcune incoerenze sui numeri delle terapie intensive negli ospedali di città e provincia, avanzando anche diversi esposti alla Procura di Palermo. Probabilmente l’ultima denuncia del 12 febbraio potrebbe essere stata determinante per accelerare il processo, che ha dato la spinta decisiva all’esito della Commissione. Ecco di seguito la nota ufficiale della Regione a firma del Presidente Musumeci:

Con nota prot. n. 54811 del 17 dicembre 2020, l’Assessore regionale per la Salute ha nominato una Commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina. A completamento delle attività demandate al suddetto organismo, con nota prot. n. 47454 del 24 dicembre 2020, è stata depositata la relazione conclusiva, con la quale sono state evidenziate alcune rilevanti criticità emerse in sede di controllo.

Le risultanze sopra specificate sono state rese note alla S.V. in data 28 dicembre 2020, con contestuale concessione di un primo termine per il deposito di controdeduzioni e osservazioni. Ulteriormente, in data 20 gennaio 2021 è stata disposta presso l’Assessorato regionale della Salute l’audizione della S.V. dinanzi ai Dirigenti Genere Dipartimento per la Pianificazione Strategica e del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, con contestuale acquisizione di ulteriori scritti difensivi. All’esito della suddetta complessa attività di controll, i Dirigenti Generali del D.P.S. e del D.A.S.O.E. hanno trasmesso all’Assessore regionale per la Salute la relazione di cui alla nota prot. n. 8079 del 10 febbraio 2021, recante le conformi valutazioni dell’Amministrazione attiva. Conseguentemente, l’Assessore regionale per la Salute, avvalendosi del disposto di cui all’art. 20, co. 6 della I. n. 5 del 14 aprile 2009 e ss.mmi ha trasmesso allo scrivente, con nota prot. n. 9027 del 16 febbraio 2021, la proposta di avvio del procedimento di decadenza della S.V. dalla carica di Direttore Generale.

In ragione di tutto quanto sopra, ritenuto di condividere i contenuti della citata proposta assessoriale, a sua volta discendente da valutazioni di natura vincolata siccome collegate ad un’apposita attività ispettiva concretante una 0 più delle fattispecie legali di cui all’art. 20 co. 6 della Lr. n. 5/2009 e ss.mmii, con il presente atto si notifica la contestazione finalizzata all’avvio del procedimento di decadenza dalla carica di Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina di cui al D.P. n. 190/Serv. 1°/S.G. del4 aprile 2019 e conseguente risoluzione del contratto individuale di lavoro.

Per le suddette finalità, si comunica che ai fini dell’esercizio del contraddittorio la SV. potrà esercitare il diritto di accesso agli atti e depositare controdeduzioni e osservazioni nel termine massimo di giorni 30 (trenta) dal ricevimento della presente e che, all’esito di quanto sopra, verranno acquisiti i prescritti pareri.

E in ogni caso fatta salva, nelle more della conclusione del presente procedimento, l’adozione di eventuali provvedimenti di sospensione previsti alla vigente normativa”.