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Sanità, Ugl Messina. “No all’accorpamento degli ospedali messinesi”

Messina: il segretario provinciale del sindacato, oltre che della federazione Sanità, evidenzia la posizione dell’Ugl nei confronti di un disegno di legge depositato all’Ars che rimodulerebbe l’organizzazione sanitaria in tutta la provincia, accorpando il Papardo e il Piemonte all’Asp e l’Irccs al Policlinico

“Apprendiamo di un disegno di legge depositato all’Ars con l’intenzione di accorpare gli ospedali Papardo e Piemonte all’Asp, e l’Irccs Bonino Pulejo al A.O.U. “G. Martino”. Idea di cui abbiamo difficoltà a comprenderne la logica in quanto sconvolgerebbe, a nostro avviso senza motivo, l’intera organizzazione della sanità della provincia di Messina. Peraltro in un momento in cui non serve fare esperimenti”. Così il segretario di Ugl Messina, nonché segretario provinciale della federazione Sanità, Tonino Sciotto, commentala proposta presentata da un singolo deputato. “Ci teniamo a sottolineare che si tratta solo di un disegno di legge depositato che non è nemmeno all’ordine del giorno – evidenzia Sciotto – Nonostante questo, visti gli articoli di stampa che hanno montato la questione, mi corre l’obbligo, a nome dell’Ugl, di manifestare che tali argomenti vanno ragionati soprattutto con il governo della regione, oltre che con tutte le parti sociali”. “Noi, nell’esprimere la nostra posizione, mostriamo sin da ora una assoluta contrarietà nei confronti di un piano che andrebbe a stravolgere una rete già condivisa con gli altri sindacati proprio lo scorso anno e che appare a tratti anche infattibile in termini di organizzazione”, sottolinea il segretario di Ugl Messina. “La città ha bisogno che ogni azienda migliori nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei suoi lavoratori. C’è da fronteggiare un’emergenza sanitaria e dobbiamo garantire il diritto alla salute a tutti, oltre che una certa serenità agli operatori sanitari”, conclude Tonino Sciotto.