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Addio Maradona, la dedica al Pibe de Oro: “perché senza di te il Calcio non sarà più come prima…”

Il ricordo dell’avvocato e procuratore reggino Nino Chirico

La morte di Diego Armando Maradona ha commosso tutto il mondo del calcio. Molti personaggi, da calciatori a procuratori hanno espresso il loro ricordo del Pibe de Oro. Tra questi anche l’avvocato reggino Nino Chirico, agente di diversi calciatori. Ecco la sua dedica:

“NO, non sarà più come prima… IL CALCIO non sarà più come prima… perché va via la sua massima espressione, l’incarnazione più estrema, la poesia sublime… Va via un genio, anzi Il Genio, con la sua sregolatezza, al quale in tanti hanno chiesto invano la normalità, non capendo che i Geni e la normalità viaggeranno sempre su binari paralleli!! Vai via Tu che con quel gol su punizione alla Juve hai riscritto le leggi della fisica applicate allo sport, Tu che stoppavi una delle tante arance piovute un giorno a San Siro e arrivavi fin dentro il sottopassaggio palleggiando, Tu che hai segnato di testa rasoterra, tu che nella finale di UEFA hai inventato l’assist di testa dalla bandierina, Tu che quando avevo 15 anni, con la scusa di un concerto, mi facesti scappare da casa (mia madre mi perdonò 15 anni dopo) perché almeno una volta dovevo vederti dal vivo ed ascoltare il coro “Diego, Diego” dal boato del San Paolo… Tu che in Finale di Coppa facevi il riscaldamento da solo ballando con le Puma rigorosamente slacciate… Tu che potresti farmi procedere così per altre 10 pagine… NO, PER TUTTA L’ARGENTINA non sarà più come prima… Perché vai via Tu che hai portato la Coppa del Mondo in patria, che prima di te l’aveva vinta solo una volta, in un Mondiale giocato in casa e discusso per vari scandali, e dopo di te non ha più conosciuto il trionfo. Tu che hai realizzato l’opera d’arte contro l’Inghilterra, ma soprattutto hai trascinato alla vittoria una squadra “normale”, con soli 3-4 ottimi interpreti, fortunati ad avere Te come guida… per capirci, un po’ come se avessi preso per mano la “mia” Reggina di uno dei vari anni di Serie A dicendo agli altri 10 in maglia amaranto: seguitemi, insieme possiamo essere i più forti, vi porterò sul tetto del mondo! Parlando in questi anni con qualche tuo ex compagno di squadra, era impressionante come ogni aneddoto, ogni racconto fosse intriso di emozione, di un commuovente trasporto, perché Tu li facevi sentire importanti e li conducevi alla vittoria, alla gloria, meglio di qualsiasi generale. Perché delle Tue inarrivabili gesta tecniche hanno detto e scritto tutto e tutti, ma forse la Tua grandezza era proprio questa, cioè far credere di essere invincibile a chi PRIMA e DOPO di Te era un buon calciatore, ma CON te si trasformava e poteva arrivare sulla Luna! Forse mai esempio più grande di leadership fu applicata allo sport. NO, PER TUTTA NAPOLI non sarà più come prima… Perché sei stato l’esempio, unico ed irripetibile, di come lo sport possa rappresentare riscatto sociale, forse anche rivoluzione per un intero popolo! Quello che per tutta Napoli fino a ieri era stato sopruso, con Te diveniva sorpasso; ciò che prima di Te era tragedia, d’incanto si trasformava in trionfo! Chi Ti descrive “solo” come uno straordinario fuoriclasse, in realtà ci ha sempre capito poco o nulla! Prima di Te, mai la storia aveva vissuto una simbiosi così grande tra l’eroe e la sua gente. Mai più il futuro conoscerà un’identificazione più intensa tra un Dìes (10) ed un Diòs!! … Per tutta la napoletanità non sei stato “solo” un fenomeno, non un “semplice” grande campione, ma un vero e proprio supereroe !!! NO, LA STORIA non sarà più come prima… vai via Tu immenso Diego, R.I.P. E GRAZIE DI TUTTO, ma nulla sarà più come prima!”.