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Reggio Calabria, l’Università Mediterranea nella Top-10 della CyberChallenge, la gara nazionale degli hacker etici italiani

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Reggio Calabria: successo della squadra formata dagli studenti di Ingegneria dell’Università Mediterranea (dipartimento DIIES) nella finale nazionale dell’iniziativa CyberChallenge.IT

“Successo della squadra formata dagli studenti di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria (dipartimento DIIES) nella finale nazionale dell’iniziativa CyberChallenge.IT. Si è conclusa infatti la quarta edizione di CyberChallenge.IT, la gara nazionale degli hacker etici italiani”. E’ quanto comunica il Prof. Francesco Buccafurri, Professore Ordinario di Cybersecurity presso il corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica e dei Sistemi per le Telecomunicazioni del DIIES, Referente per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria di CyberChallenge.IT e Direttore del nodo UNIRC del Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI. “L’evento (quest’anno svoltosi online per l’emergenza sanitaria) – sottolinea– ha coinvolto 560 ragazzi tra i 16 e i 23 anni, per un totale di 28 squadre, che rappresentano 26 università, il Centro di Competenza Cybersecurity Toscano e il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino. Organizzata ogni anno dal Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), l’iniziativa costituisce il maggiore sforzo di formazione nazionale nell’ambito della cyber security, nonché uno dei più riconosciuti a livello europeo. La competizione è stata vinta dall’Università di Pisa, ma il posizionamento della squadra della Mediterranea è stato di tutto rispetto, avendo ottenuto il nono posto nella graduatoria dei 28 partecipanti e soprattutto collocando la Mediterranea al primo posto nella categoria degli Atenei a cui appartiene (fascia degli Atenei con meno di 10.000 studenti). Grande soddisfazione dei sei ragazzi della squadra, alcuni iscritti presso il corso di laurea triennale di ingegneria dell’informazione, altri presso il corso di laurea magistrale in ingegneria informatica e dei sistemi per le telecomunicazioni. Tutti animati dalla stessa passione, quella per la cybersecurity, e selezionati tra i 22 studenti che, sotto la guida del team di docenti del dipartimento DIIES, sono stati formati nel corso del semestre passato attraverso un fitto programma (coordinato al livello nazionale) di 70 ore di didattica e laboratorio. Ecco i loro nomi: Andrea Dattola, Lara Saidia Fascì, Floriana Giacondino, Simona Perrone, Danilo Spinella e Marco Ventura. Un’altra testimonianza dell’impegno e delle capacità dei nostri giovani, e delle opportunità che l’Università Mediterranea è in grado di offrire in questo come in molti altri settori”, conclude.